La responsabilità amministrativa dei consiglieri regionali

AGGIORNAMENTI GIURISPRUDENZIALI IN TEMA DI GRUPPI CONSILIARI REGIONALI E RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVA PER “SVIAMENTO” DEI CONTRIBUTI RICEVUTI

di Paolo Luigi Rebecchi, Vice Procuratore Generale della Corte dei conti

 

Nell’ambito dell’intervento del procuratore generale della Corte dei conti, in sede di inaugurazione dell’anno giudiziario 2017([1]), è stato ricordato che “… le Sezioni Unite (della Corte di cassazione) hanno ribadito, sulla scorta di quanto già affermato negli anni precedenti, la sussistenza della potestà cognitiva per danni erariali derivanti da illecita gestione dei fondi pubblici assegnati ai gruppi consiliari dei partiti politici nell’ambito dei Consigli regionali ([2]). Nella gestione di tali fondi pubblici la Corte dei conti può ravvisare la

Corte dei conti: regole probatorie e di giudizio.

Regole probatorie e regole di giudizio nell’ammissione e valutazione giudiziale degli esiti dell’attività consultiva e di controllo*

di Fulvio Maria Longavita, Presidente della Sezione di Controllo della Corte dei Conti per la Regione Umbria

 

  • -1) Premessa: i rapporti tra funzioni giurisdizionali e funzioni di controllo nelle disposizioni del nuovo codice contabile; -2) I rapporti tra funzioni giurisdizionali e funzioni di controllo della Corte dei conti nel quadro dei valori costituzionali della contabilità pubblica; -3) Regole probatorie e regole di giudizio nel codice di giustizia contabile; -4) Segue: ammissibilità dei mezzi di prova; -5) Segue: regole di valutazione giudiziale delle prove; -6) Le segnalazioni dei magistrati del controllo dei fatti dai quali possono derivare responsabilità erariale, ex art. 52, comma 4, c. giust. cont.; -7) L’ammissione a visto degli atti sottoposti al controllo preventivo di legittimità, ex art. 17, comma 30-quater, del d.l. n. 78/2009, convertito dalla l. n. 102/2009 e s.m.i.; §-8) I pareri espressi dalla Corte dei conti nell’esercizio della funzione consultiva, ex art. 95, comma 4, c. giust. cont. .

Dall’invio delle “segnalazioni di operazioni sospette” alla comunicazione di dati e notizie.

Antiriciclaggio e Pubblica Amministrazione

Dall’invio delle “segnalazioni di operazioni sospette” alla comunicazione di dati e notizie.

È fatto obbligo a partire dal 1991, con la Legge n. 197, agli uffici della Pubblica Amministrazione il rispetto della normativa antiriciclaggio, anche se da allora solo poche decine di segnalazioni di operazioni sospette sono state inviate dalla P.A. all’Unità di Informazione Finanziaria.

Leggendo lo Schema di Decreto legislativo in attuazione della c.d. IV Direttiva europea, oggi all’esame delle Commissioni Giustizia e Finanza della Camera dei Deputati, gli uffici della P.A. non saranno più obbligati all’invio delle Segnalazioni.

di Giuseppe Sciarretta* e Irene Magliozzi**

La tutela annullatoria nel moderno assetto della giustizia amministrativa

La tutela annullatoria nel moderno assetto della giustizia amministrativa

di Daniela Cimmino, funzionario del Consiglio Superiore della Magistratura

 

La tutela annullatoria, espressione del giudizio impugnatorio azionato dal soggetto inciso dal potere amministrativo per la caducazione con efficacia retroattiva dell’atto autoritativo, si inquadra oggi in un assetto giuridico sempre più conformato dalle emergenti istanze del tessuto economico sociale.

Nell’attuale stadio del percorso interpretativo giurisprudenziale e dottrinale, che da sempre alimenta l’evoluzione del pensiero giuridico del procedimento e del sistema processuale amministrativo, l’impianto normativo offre all’interprete una rinnovata lettura degli istituti classici del diritto sostanziale e della tutela.

Infatti, la tutela della situazione giuridica soggettiva di interesse legittimo, che si staglia a fronte dell’azione unilaterale amministrativa, appare sempre più conformata ai criteri di pienezza ed effettività proclamati nell’incipit del Codice del processo amministrativo, quali valori di rango costituzionale e europeo.

Questioni di massima in materia di pensioni

Questioni di massima in materia di pensioni (possibilità delle Sezioni regionali della Corte dei conti di sollevarle e ammissibilità del decreto ingiuntivo)

 Corte dei conti

Sezione giurisdizionale per la regione Umbria

Giudice unico per le pensioni

Ord. 1 del 15 febbraio 2017: Giudice unico, Fava – Giudizi pensionistici iscritti ai numeri 12284, 12285, 12286, 12287, 12288, 12289, 12290, 12291, 12292 e 12293 del registro di segreteria promossi contro l’INPS rispettivamente dai Sig.ri Andrea Carucci ed altri (Avv. Alessandro Borscia)

Convenzione europea, lotta al terrorismo e rispetto dei diritti fondamentali

Convenzione europea, lotta al terrorismo e rispetto dei diritti fondamentali.

La CEDU di fronte alla ‘prova’ del radicalismo islamico.

La democrazia minacciata: strumenti di tutela dei cittadini e delle istituzioni.

di Jean Paul de Jorio*

Molto spesso e da più parti, si dà per scontato (e con una certa rassegnazione), che non vi siano efficaci strumenti normativi per affrontare l’Islam militante, e che l’Occidente debba in qualche modo perseguire una politica di appeasement, cercando così di disinnescare l’ostilità dei sodalizi fondamentalisti.