Intervento del Presidente della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei conti per la Campania

Intervento del Presidente della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei conti per la Campania alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2020 della Sezione Giurisdizionale Regionale della Corte dei conti per la Campania.

Napoli, Palazzo Salerno, 21 febbraio 2020.

Sig. Presidente, Sig. Procuratore Regionale, Sig. Vicepresidente del C. d. P., autorità, cortesi ospiti,

L’intervento del Presidente della Sezione Regionale del Controllo nella cerimonia di Apertura dell’Anno Giudiziario delle Sezioni giurisdizionali territoriali della Corte dei conti, previsto per la prima volta dalla direttiva di cui alla deliberazione n.210/2016 dell’Organo di autogoverno della Magistratura contabile, è divenuto ormai una componente stabile della cerimonia stessa.

Giudizio sui rendiconti generali della Regione Campania

Relazione

del Presidente della Sezione regionale di controllo

della Corte dei conti per la Campania

 

Fulvio Maria Longavita

nel giudizio sui rendiconti generali della Regione Campania

per gli esercizi finanziari 2017 e 2018

Napoli, 18 dicembre 2019

 

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L’attività di parificazione del rendiconto generale della Regione Campania, che dal 2012 impegna questa Sezione di controllo, al pari di tutte le altre Sezioni territoriali di controllo della Corte dei conti per la relativa regione di riferimento (ex art. 1, comma 5, del d.l. 10 ottobre 2012, n. 174 e s.m.i.), quest’anno si caratterizza per il raggiungimento dell’obbiettivo del ripristino dei ritmi ordinari del ciclo di bilancio, scandito dalla rendicontazione e dalla programmazione delle entrate e delle spese, per il corretto esercizio delle pubbliche funzioni e per l’efficace, efficiente e regolare erogazione dei pubblici servizi e, quindi, dei “livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali”, ex art. 120 Cost. .

LA DERIVA GIUSTIZIALISTA DEL CONTROLLO

LA DERIVA GIUSTIZIALISTA DEL CONTROLLO.

LA CORTE DEI CONTI GIUDICA SE STESSA

di Pelino Santoro, Presidente on. della Corte dei conti

  1. La tutela progressiva contro gli atti di controllo

Tutto incominciò quando la Consulta[1] aveva sfatato il mito della insindacabilità degli atti di controllo, riconoscendo che non “ non può essere esclusa la garanzia della tutela dinnanzi al giudice assicurata dal fondamentale principio dell’art. 24 Cost., restando, in discussione, non già l’an, ma soltanto il quomodo di tale tutela”.

Il giudice è costretto ad applicare nozioni extra-giuridiche

Il giudice è costretto ad applicare nozioni extra-giuridiche

di Paola Maria Zerman, Avvocato dello Stato

Nell’ambito di un mercato del lavoro dinamico, eventuali conflitti relazionali tra il datore di lavoro e dipendenti o tra colleghi, trovano il naturale sbocco, prima di giungere all’esasperazione, in una diversa scelta occupazionale da parte di chi avverte la perdita di fiducia. Diverso è il caso dell’Italia, dove la cronica carenza dei posti di lavoro, unita all’alta conflittualità connessa alla mancanza di spirito di squadra, induce molti a permanere in contesti ostili, a fronte dello spettro della disoccupazione.

L’EQUITA’

L’EQUITA’

di Luisa Motolese, Presidente della Sezione Giurisdizionale Marche della Corte dei Conti

L’ equità -dal latino aequitas – viene intesa genericamente come <<la giustizia che applica la legge non rigidamente; la giustizia temperata da umana ed indulgente considerazione dei casi particolari a cui la legge si deve applicare>>[1].

Decreti-legge fra realtà e finzione: un ultimo caso … il convertito Decreto “Crescita”

Decreti-legge fra realtà e finzione: un ultimo caso … il convertito Decreto “Crescita”

del prof. Fabrizio Giulimondi

 

(Introduzione) Gli ultimi interventi di natura emendativa al disegno di legge di conversione del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (c.d. Crescita)[1] volti a sanare la situazione di grave indebitamento di Roma Capitale e di tutti gli altri comuni italiani che versano in situazioni finanziarie non dissimili, nonché ad impedire il rischio di cessazione delle rubriche radiofoniche di informazione della emittente radicale[2], possono destare dubbi di non poco momento sulla loro costituzionalità, in relazione all’art. 77 Cost. e agli arresti giurisprudenziali della Consulta in merito al margine di azione consentito al Parlamento nel convertire un decreto-legge.