Il Codice di giustizia contabile e il giusto processo

toga sdraiata

Il Codice di giustizia contabile e il giusto processo

di Pelino Santoro, Presidente on. della Corte dei conti

1 – Gli obiettivi del testo normativo

Tra i criteri di delega dell’art. 20 della legge 7 agosto 2015, n. 124, per il riordino della procedura dei giudizi innanzi la Corte dei conti erano indicati quelli di:

– disciplinare lo svolgimento dei giudizi tenendo conto della peculiarità degli interessi pubblici oggetto di tutela e dei diritti soggettivi coinvolti, in base ai principi della concentrazione e dell’effettività della tutela e nel rispetto del principio della ragionevole durata del processo anche mediante il ricorso a procedure informatiche e telematiche (lett. b);

Costituisce fonte di danno erariale e, pertanto di responsabilità per colpa grave, l’esonero dal pagamento del contributo di costruzione, adottato nella convinzione che non fosse dovuto in conseguenza di un inescusabile errore del funzionario

Cortedeiconti

Costituisce fonte di danno erariale e, pertanto di responsabilità per colpa grave, l’esonero dal pagamento del contributo di costruzione, adottato nella convinzione che non fosse dovuto in conseguenza di un inescusabile errore del funzionario

Corte dei conti – Sezione giurisdizionale regionale dell’Umbria

Abstract:

  • Le regole della responsabilità amministrativo-contabile non consentono al funzionario che ha adottato un dannoso provvedimento esonerativo di pagamento di tributo di procedere, d’ufficio, alla revisione del provvedimento stesso, confermandolo per una fattispecie esonerativa diversa da quella chiesta dal privato e mai invocata, nemmeno nel procedimento di revisione, dal privato medesimo.
  • Ai fini della corretta applicazione delle regole sull’attualità della deminutio patrimonii, le ipotesi di danno da mancata entrata, deliberata e dovuta, non vanno confuse con quelle, alquanto diverse, di illegittimo esonero del pagamento dell’entrata stessa.

L’esistenza della colpa grave del funzionario che vigila sulla corretta esecuzione di un contratto della P.A. è da valutare in rapporto alle relazioni complessive del contratto stesso e non solamente di quelle favorevoli all’Ente

L’esistenza della colpa grave del funzionario che vigila sulla corretta esecuzione di un contratto della P.A. è da valutare in rapporto alle relazioni complessive del contratto stesso e non solamente di quelle favorevoli all’Ente

Corte dei conti – Sezione giurisdizionale regionale dell’Umbria

Abstract:

  • Nel contratto autonomo di garanzia, che assiste le obbligazioni assunte dal privato nei confronti della P.A., è preclusa al garante l’opponibilità delle eccezioni spettanti al debitore principale verso il creditore garantito.
  • La colpa grave del funzionario che vigila sulla corretta esecuzione del contratto stipulato dall’Ente di appartenenza va valutata tenendo conto delle relazioni complessive del contratto stesso e non solamente di quelle favorevoli al suddetto Ente.
  1. 59 – 29 agosto 2016: Pres. Canale – Est. Longavita – P.M. Principato – Pr. c/L. (avv. Marco Mariani).

La Corte dei conti si pronuncia sul rendiconto generale della Regione Umbria per l’esercizio finanziario 2015

gius2La Corte dei conti si pronuncia sul rendiconto generale della Regione Umbria per l’esercizio finanziario 2015

Relazione del Presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per l’Umbria, dott. Salvatore Sfrecola, nel giudizio sul rendiconto generale della Regione Umbria per l’esercizio finanziario 2015 – Perugia, 28 giugno 2016

Rapporto funzionale di servizio e giurisdizione contabile

Rapporto funzionale di servizio e giurisdizione contabile nelle relazioni contrattuali e nei contratti societari

dell’Avv. Evaristo Santoro

 1 – Incarico professionale e risorse pubbliche

La Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per il Molise (sent. 7 luglio 2010 n. 85, inedita) aveva ritenuto responsabile di danno erariale derivante da un inconcludente e inutile incarico professionale il responsabile della struttura regionale che aveva provveduto alla istruttoria del provvedimento di affidamento dell’incarico e il dirigente del Dipartimento Universitario affidatario dell’incarico di consulenza scientifica per il servizio di formazione di un inventario informatizzato.

Quando le verticalizzazioni e le stabilizzazioni di personale producono danno erariale

glassesQuando le verticalizzazioni e le stabilizzazioni di personale producono danno erariale

Corte dei conti – Sezione Giurisdizionale Regionale dell’Umbria

n. 51 del 29 giugno 2016: Pres e Rel. Longavita – P. M. Giuseppone – Pr/c

  1. Le c.d. “verticalizzazioni” e le c.d. “stabilizzazioni” del personale in servizio presso la P.A. vanno valutate come forme di “accesso interno”, ai fini dell’eventuale superamento della riserva del 50% dell’“accesso esterno”;
  2. In carenza di un qualche documentato resoconto sul concreto andamento dei lavori di un organo collegiale, il criterio di imputazione della responsabilità resta quello formale del voto favorevole espresso, mitigato dalla maggior responsabilità del proponente e del presidente, per il maggior coinvolgimento materiale e psicologico individuato negli atti del giudizio.

 

RAFFAELE RESTA: L’IMPEGNO SCIENTIFICO DI UN ALLIEVO DI ANTONIO SALANDRA

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RAFFAELE RESTA: L’IMPEGNO SCIENTIFICO DI UN ALLIEVO DI ANTONIO SALANDRA (*)

del Prof. Avv. Pietrangelo Jaricci

 

Il 20 settembre 1973, nella serata inaugurale del 19° Convegno di studi di scienza dell’amministrazione a Varenna, il Prof. Roberto Lucifredi ricordava, con accenti commossi, al folto pubblico presente, che il giorno 13 era deceduto il Prof. Raffaele Resta, ordinario di diritto amministrativo nell’Università di Roma.

Anche chi vi parla, intervenendo dopo la brillante relazione del Prof. Spagnuolo Vigorita, ritenne doveroso, per la consuetudine ultradecennale di vita e di lavoro con l’indimenticabile Maestro, ricordare brevemente la sua figura di scienziato e di uomo leale, disponibile con il prossimo, incapace di ogni rancore, rispettoso verso chiunque ed in qualunque circostanza, che aveva per me rappresentato – e rappresenta ancora oggi – il più nobile degli esempi.

Efficacia soggettiva del nuovo codice degli appalti e società pubbliche*

tutelaEfficacia soggettiva del nuovo codice degli appalti e società pubbliche*
Paola Maria Zerman– Avvocato dello Stato

False partenze ed “enigmistica giuridica”.

Se è vero che “bis dat qui cito dat” come dicevano i romani (“chi dà subito da due volte”) non si può negare che a volte la rapidità nasconde manchevolezze che ne rallentano l’azione con il rischio anche di frenarla. Arrivato in porto il nuovo codice degli appalti (d.lgs.50/2016), in tempo utile per il rispetto delle direttive europee di cui fa applicazione (la 23, 24, 25 del 2014), la nuova impalcatura giuridica rinvia però, come sottolineato dal Consiglio di Stato (parere n. 855 del 2016) a ben cinquanta atti applicativi, con non poche incertezze. Tant’è che l’ANAC (v. determinazione del 11 maggio 2016)  si sta affaticando nel dare chiarezza agli operatori sulle modalità di azione, nelle more della loro emanazione. Fattore questo, che rende ancor più complessa l’operazione dell’interprete, per sciogliere questioni  di “enigmistica giuridica” come, già ai suoi tempi, Massimo Severo Giannini definiva il groviglio di norme sugli appalti.

L’asseverazione del piano economico-finanziario

asseverazione-dueL’asseverazione del piano economico-finanziario (PEF) nel Codice dei contratti pubblici: quali società di revisione?

di Pierluigi Tonnara, Dottorando in Diritto Pubblico dell’Economia*

  1. Premessa: illustrazione del problema
  2. Evoluzione normativa in materia di società di revisione
  3. La sopravvivenza delle società di revisione iscritte nel registro del Ministero dello sviluppo economico (MiSE)
  4. Le disposizioni sull’asseverazione dei PEF nella contrattualistica pubblica
  5. Brevi cenni conclusivi