Alessandro Cagnoli, “Un affare di famiglia”

copdel Prof. Avv. Pietrangelo Jaricci

Alessandro Cagnoli, avvocato romano, con il volume Un affare di famiglia realizza il passaggio (non sappiamo se soltanto temporaneo), oggi tutt’altro che inconsueto, dai codici al variegato mondo del romanzo.

Conobbi Cagnoli quando, in anni ormai lontani, io giovane assistente ordinario alla cattedra di diritto amministrativo della Facoltà di Economia (all’epoca, Economia e Commercio), fui officiato, dall’indimenticabile Prof. Raffaele Resta, di fare gli “onori di casa” al nuovo arrivato, assistente volontario (così erano un tempo qualificati i preziosi collaboratori non di ruolo delle cattedre universitarie).

La tutela della legalità negli enti locali: il ruolo del Segretario Comunale

Salvatore Sfrecola di Salvatore Sfrecola

“Conoscere per deliberare”, scriveva Luigi Einaudi in apertura delle sue “Prediche inutili”. Aggiungendo, più avanti, “non conosce chi cerca, bensì colui che sa cercare”. Conoscere, dunque, e cercare per riformare, si potrebbe dire oggi mentre affrontiamo la riforma della dirigenza statale e specificamente di quella degli enti locali nel suo vertice storico, il segretario comunale, che il disegno di legge delega n. 1577, all’esame del Senato, prevede sia soppresso, nonostante l’esperienza indurrebbe a mantenerlo, anzi a rafforzarne il ruolo.

“Non sono un assassino” di Francesco Caringella

978-88-541-7065-0della Dott.ssa Licia Grassucci
Non sono un assassino” di Francesco Caringella, candidato al Premio Strega 2015, è stato presentato il 15 marzo 2015 a Roma, Auditorium Parco della Musica.

Il romanzo ha un ritmo narrativo molto intenso, incentrato sulla ricerca dell’assassino del sostituto procuratore Mastropaolo. Un omicidio senza movente, un’indagine mozzafiato ed un finale inaspettato catturano il lettore fino all’ultima pagina.

Ma non è solo un giallo.

I sentimenti e i desideri dell’indagato numero uno, Francesco Prencipe, vice questore, amico fraterno della vittima, sono descritti al punto che il lettore li percepisce tutti, unitamente ai luoghi, alla luce, ai rumori e agli odori, nonostante siano talvolta soltanto accennati.

“Lezioni di giustizia amministrativa” di Alberto de Roberto

libro

del Prof. Avv. Pietrangelo Jaricci

Il 16 marzo è stato presentato, nella sala di Pompeo di Palazzo Spada, il volume “Lezioni di giustizia amministrativa” del compianto Presidente del Consiglio di Stato Alberto de Roberto.

Di fronte ad un folto e partecipe uditorio è stata ricordata la figura dell’Autore che si era dedicato alla stesura delle Lezioni, nell’ospedale dove era stato ricoverato, fino a pochi giorni prima del suo decesso.

Come viene evidenziato nella nota della casa editrice, lo stretto connubio tra diritto ed umanità ha trovato nell’opera e nella vita del Presidente de Roberto, nelle sue molteplici vesti di giudice, scrittore fecondo, docente e appassionato conferenziere, una manifestazione esemplare.

C’è sempre corruzione dietro lo spreco di denaro pubblico *

corruzione 1

Propongo ai lettori di Logos una riconsiderazione del fenomeno corruzione in termini in parte diversi da quelli che caratterizzano la prevalente pubblicistica, tecnica e giornalistica, che considera quasi esclusivamente il profilo penale degli illeciti. È  mia opinione, infatti, che la corruzione si annidi in ogni gestione impropria di denaro pubblico, in sostanza in quelli che chiamiamo sprechi, dei quali si chiede, invano, l’eliminazione.

Spese inutili o eccessive, cattiva gestione del patrimonio pubblico (lo Stato italiano è, tra tutti, il più grande proprietario immobiliare eppure molti uffici pubblici sono in affitto da privati “amici”) nascondono spesso favori a fronte dei quali l’autorità pubblica che decide, amministratore o funzionario, riceve un vantaggio che, quando non è costituito dalla classica “mazzetta”, assicura comunque “altra utilità”, come