Responsabilità amministrativa derivante da “mobbing”

mobbingResponsabilità amministrativa derivante da “mobbing”: diversa qualificazione dell’elemento psicologico da parte del giudice contabile rispetto alla prospettazione della Procura.

di Antonio Vetro, Presidente on. della Corte dei conti

 

1) La nozione di mobbing, secondo la Cassazione.

Come statuito dalla Cassazione con sentenza n. 3785/2009, per mobbing si intende comunemente una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, sistematica e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del lavoratore nell’ambiente di lavoro, che si risolve in sistematici e reiterati comportamenti ostili, che finiscono per assumere forme di prevaricazione o di persecuzione psicologica, da cui può conseguire la

Il presidente degli organi collegiali di autogoverno delle magistrature: ruolo e funzioni

image-art1dell’Avv. Gabriele Pepe
(Ricercatore di Diritto amministrativo presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi)

Il presente articolo intende analizzare in una prospettiva non già politologica ma rigorosamente giuridica il ruolo, laposizione ed poteri del presidente[1] nell’ambito degli organi collegiali di autogoverno delle magistrature. L’indagine, muove dalla teorizzazione gianniniana della primazia quale figura organizzatoria applicabile alle relazioni tra presidente e componenti nell’ambito della collegialità amministrativa; una iuris figura, tuttavia,estensibile in un’ottica generalegeneralea qualsivoglia famiglia di organi collegiali, ivi inclusi gli organi di autogoverno[2].

La nuova disciplina sulla responsabilità civile dei magistrati, ai sensi della legge 27 febbraio 2015 n. 18

toga sdraiata

di Antonio Vetro
Presidente on. della Corte dei conti

La normativa previgente sulla responsabilità civile dei magistrati.
Il codice di procedura civile del 1865, nell’art. 783,  limitava la responsabilità civile del giudice alle ipotesi di “dolo, frode o concussione” e “denegata giustizia”. Su analoghe basi si fondava la disciplina prevista dal codice di procedura civile del 1940 negli artt. 55, 56 e 74. Con l’avvento della Costituzione, è stato stabilito dall’art. 28 Cost. che i funzionari ed i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici siano direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti e che in tali casi la responsabilità civile si estenda allo Stato e agli enti pubblici.

Il procedimento amministrativo ieri oggi e domani

penna che scrive e occhiali

di Filippo Patroni Griffi
(Fonte: Federalismi.it)

Il procedimento amministrativo costituisce, a mio avviso, una delle possibili chiavi di lettura dei mutamenti istituzionali succedutisi nel nostro Paese dall’inizio del 900 ad oggi; questo perché il procedimento è un istituto che, per mutuare un’espressione dallo studio delle rappresentazioni teatrali, costituisce il luogo in cui si realizza l’unità di tempo, di spazio e di azione del rapporto tra cittadino e pubblico potere; un’unità però diacronica, non statica, nella consapevolezza del resto,