Appunti sulla nomofilachia delle Sezioni Riunite della Corte dei conti in sede giurisdizionale.

pennadel Dott. Stefano Imperiali,
Presidente di Sezione della Corte dei conti

 

1. L’interpretazione della legge da parte dei giudici.

L’art. 94 del progetto della Costituzione prevedeva: “I magistrati dipendono soltanto dalla legge, che interpretano e applicano secondo coscienza”. Il richiamo alla “coscienza” fu poi abbandonato, perché ritenuto “dichiarazione generica di ovvio significato” e quindi superflua, oppure “pericolosa” se letta come

Necessità di un’adeguata motivazione della legge restrittivamente incidente nella sfera giuridica dei cittadini?

cortecosdell’Avv. Gabriele Pepe.
(Commento a sentenza Corte cost. n. 70/2015)

La pronuncia in commento si segnala per l’accoglimento di una delle censure presentate dai ricorrenti con conseguente declaratoria di incostituzionalità di una disposizione della c.d. legge Fornero e, segnatamente, dell’art. 24, co. 25, d. l. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dall’art. 1, co. 1, l. 22 dicembre 2011, n. 214. Si tratta della disposizione che, in una prospettiva di risanamento dei conti pubblici,

La Corte di cassazione conferma la giurisdizione della Corte dei conti in materia di danno da illecita utilizzazione delle spese di rappresentanza

cortedicassazione

La Corte di cassazione conferma la giurisdizione della Corte dei conti in tema di danno erariale da illecita utilizzazione degli stanziamenti per spese di rappresentanza dei Consiglieri regionali

Corte di cassazione -Sezioni unite civili

Ord. 21 aprile 2015, n. 8077, Pres.Rovelli – Est.Bernabai

Svolgimento del processo

Con atto di citazione del 6 settembre 2013 il Pubblico ministero presso la sezione giurisdizionale regionale della Corte dei conti del Friuli Venezia Giulia conveniva dinanzi a tale ufficio giudiziario il sig. Bruno M., consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia, appartenente al

Gian Piero Iaricci, Istituzioni di diritto pubblico

Iariccidi Salvatore Sfrecola

Giunge nelle librerie “Istituzioni di diritto pubblico” di Gian Piero Iaricci, Ricercatore confermato di diritto amministrativo dell’Università di Roma La Sapienza, docente nell’ambito del Corso di laurea in medicina di Latina. Dottore di ricerca in diritto pubblico dell’economia, avvocato, Gian Piero Iaricci, è autore di numerose pubblicazioni, articoli e note a sentenze, di una monografia sul Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e di un Codice sul medesimo argomento,recentemente pubblicato in collaborazione con Licia Grassucci, Dirigente del Consiglio di Stato.

Società pubbliche, la Corte dei conti afferma la propria giurisdizione a tutela del denaro pubblico

Cortedeicontidell’avv. Paola Maria Zerman
(fonte Quotidiano del Sole 24 Ore)

Nate gemelle eppure così diverse. Anzi opposte. Ci si riferisce a due sentenze depositate entrambe nel medesimo giorno, il 24 marzo del 2015, l’una della Cassazione (Sezioni unite n. 5848), l’altra della sezione centrale d’appello della Corte dei conti (la numero 249) sul medesimo e spinoso argomento. E cioè se ed entro quali limiti sussista la

Responsabilità amministrativa derivante da “mobbing”

mobbingResponsabilità amministrativa derivante da “mobbing”: diversa qualificazione dell’elemento psicologico da parte del giudice contabile rispetto alla prospettazione della Procura.

di Antonio Vetro, Presidente on. della Corte dei conti

 

1) La nozione di mobbing, secondo la Cassazione.

Come statuito dalla Cassazione con sentenza n. 3785/2009, per mobbing si intende comunemente una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, sistematica e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del lavoratore nell’ambiente di lavoro, che si risolve in sistematici e reiterati comportamenti ostili, che finiscono per assumere forme di prevaricazione o di persecuzione psicologica, da cui può conseguire la

Alessandro Cagnoli, “Un affare di famiglia”

copdel Prof. Avv. Pietrangelo Jaricci

Alessandro Cagnoli, avvocato romano, con il volume Un affare di famiglia realizza il passaggio (non sappiamo se soltanto temporaneo), oggi tutt’altro che inconsueto, dai codici al variegato mondo del romanzo.

Conobbi Cagnoli quando, in anni ormai lontani, io giovane assistente ordinario alla cattedra di diritto amministrativo della Facoltà di Economia (all’epoca, Economia e Commercio), fui officiato, dall’indimenticabile Prof. Raffaele Resta, di fare gli “onori di casa” al nuovo arrivato, assistente volontario (così erano un tempo qualificati i preziosi collaboratori non di ruolo delle cattedre universitarie).

La tutela della legalità negli enti locali: il ruolo del Segretario Comunale

Salvatore Sfrecola di Salvatore Sfrecola

“Conoscere per deliberare”, scriveva Luigi Einaudi in apertura delle sue “Prediche inutili”. Aggiungendo, più avanti, “non conosce chi cerca, bensì colui che sa cercare”. Conoscere, dunque, e cercare per riformare, si potrebbe dire oggi mentre affrontiamo la riforma della dirigenza statale e specificamente di quella degli enti locali nel suo vertice storico, il segretario comunale, che il disegno di legge delega n. 1577, all’esame del Senato, prevede sia soppresso, nonostante l’esperienza indurrebbe a mantenerlo, anzi a rafforzarne il ruolo.