{"id":1111,"date":"2018-07-19T14:46:07","date_gmt":"2018-07-19T12:46:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/?p=1111"},"modified":"2018-07-19T14:52:32","modified_gmt":"2018-07-19T12:52:32","slug":"francesco-marzano-elogio-degli-avvocati-scritto-da-un-giudice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/francesco-marzano-elogio-degli-avvocati-scritto-da-un-giudice\/","title":{"rendered":"Francesco Marzano, \u201cElogio degli avvocati scritto da un giudice\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/HAMMER-JUSTICE-800x800.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1086 alignleft\" src=\"http:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/HAMMER-JUSTICE-800x800-300x167.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/HAMMER-JUSTICE-800x800-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/HAMMER-JUSTICE-800x800.jpg 630w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Francesco Marzano, <em>\u201cElogio degli avvocati scritto da un giudice\u201d <\/em>(Editrice il Coscile, 2017)<\/strong><\/p>\n<p><em>Prof. Avv. Pietrangelo Jaricci<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come ricorda Francesco Marzano, Presidente di Sezione emerito della Corte di cassazione, autore di questo interessante lavoro, gi\u00e0 Piero Calamandrei nel suo <em>Elogio dei giudici scritto da un avvocato <\/em>(rist. 2^ ed., Firenze, 2001) auspicava un \u201cElogio degli avvocati scritto da un giudice\u201d, specie per una ritenuta \u201ccerta coincidenza nei destini dei giudici e degli avvocati\u201d: opera che Paolo Barile, nella sua dotta introduzione, considera \u201cnobilissima\u201d e dalle cui pagine \u201cbalza un quadro vivacissimo e pieno di realismo\u201d.<!--more--><\/p>\n<p>Gli avvocati, al pari dei magistrati, oggi brancolano spesso nel buio, mal supportati da adeguati punti di riferimento, anche normativi, incalzati da una crisi profonda difficile da dominare e superabile in tempi forse pari a quelli occorsi per realizzare la piramide di Cheope.<\/p>\n<p>Sono, quindi, auspicabili lavori come quello in esame, che potrebbero favorire rinnovate motivazioni capaci di infondere nel cittadino la speranza che la giustizia sia quanto prima in grado di restituirgli quelle doverose certezze senza essere costretto ad adire un giudice a Berlino, come accadde al malcapitato mugnaio Arnold.<\/p>\n<p>La pi\u00f9 recente produzione normativa, lutulenta e di dubbia interpretazione, che rende problematica la tutela delle posizioni giuridiche del cittadino, nonch\u00e9 un apparato burocratico elefantiaco della nostra amministrazione, intralciano l\u2019azione della magistratura e dell\u2019avvocatura, onde almeno sotto tale profilo entrambe queste istituzioni appaiono meritevoli di \u201celogio\u201d.<\/p>\n<p>Comunque non va sottaciuto che a nessuno sfugge che la magistratura e l\u2019avvocatura attraversano un momento decisamente sfavorevole, anche se non si vuole parlare di crisi irreversibile.<\/p>\n<p>Riguardo alla magistratura, \u00e8 sufficiente leggere talune sentenze che si risolvono in mere elucubrazioni o in cervellotiche interpretazioni della normativa positiva, con la conseguenza che sovente la motivazione di tali decisioni altro non \u00e8 che uno schermo dialettico per oscurare le reali ragioni sottese (su quest\u2019ultimo profilo, P. Calamandrei, Op. cit., 185).<\/p>\n<p>La professione forense, dal suo canto, vede oggi scendere in campo una turba di giovani, e meno giovani, scarsamente motivata a seguito di infruttuosi tentativi nei pubblici concorsi.<\/p>\n<p>Inoltre, la recente introduzione del processo telematico non ha di certo agevolato l\u2019azione della classe forense, sempre pi\u00f9 imbrigliata da adempimenti che hanno vistosamente appesantito il gi\u00e0 ingarbugliato <em>iter<\/em>\u00a0 processuale dei giudizi.<\/p>\n<p>Dopo quanto detto, non v\u2019\u00e8 chi non veda i non pochi problemi che affliggono la nostra amministrazione della giustizia, anche a voler tacere di uno dei pi\u00f9 gravi, cio\u00e8 quello della intollerabile durata dei processi (C. Guarnieri, <em>La giustizia in Italia<\/em>, Bologna, 2001, 105 ss.), come le numerose condanne della giustizia italiana da parte della Corte europea dei diritti dell\u2019uomo eloquentemente attestano.<\/p>\n<p>A questo punto \u00e8 bene dare la parola al Presidente Marzano, il quale osserva che \u201cse la macchina della giustizia non funziona, come \u00e8 da tempo assodato, e tardano i decisivi interventi riparatori per metterla in grado di funzionare adeguatamente, gli operatori di giustizia, e di riflesso naturalmente i suoi fruitori, da troppo tempo vivono un periodo di profonda e generalizzata crisi che, anzich\u00e9 risolversi o quanto meno essere avviata a qualche sia pur parziale soluzione, si \u00e8 andata sempre pi\u00f9 accentuando, avvitandosi in una spirale incontrollabile e senza fine\u201d. Pertanto, quando si scriver\u00e0 la storia di questo travagliato periodo \u201csi scriveranno pagine amarissime ed i giovani che seguiranno, se le cose dovessero migliorare, faticheranno non poco a credere che si siano toccati livelli tanto infimi\u201d.<\/p>\n<p>Questa amara riflessione riporta alla mente i versi del sommo Poeta \u201c<em>Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta\u201d <\/em>(Dante, <em>La divina commedia<\/em>, <em>Purgatorio<\/em>, VI, 76).<\/p>\n<p>Ed in tale sconcertante e desolato quadro, \u201cgli avvocati vivono oggi il dramma della stessa identit\u00e0 della loro funzione\u2026 l\u2019avvocatura italiana \u2013 che ha scritto e nonostante tutto continua a scrivere pagine bellissime nella nostra storia civile e democratica \u2013 ha assoluto bisogno di ritrovare la considerazione ed il corale apprezzamento della sua insostituibile funzione, l\u2019incondizionato riconoscimento del suo fondamentale compito\u201d.<\/p>\n<p>Non va, poi, omesso di citare il commosso ricordo del giovane e valente magistrato Rosario Livatino, ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990, mentre si recava, senza scorta, nel suo ufficio, nonch\u00e9 di altri eccellenti giudici e, tra questi, i non dimenticati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi anch\u2019essi dalla criminalit\u00e0 organizzata, ma due recenti sentenze delle Corti di assise di Palermo e di Caltanissetta potrebbero agevolare la individuazione dei mandanti delle stragi di Capaci e di via D\u2019Amelio del 1992.<\/p>\n<p>Giova ancora segnalare una ulteriore, profonda riflessione dell\u2019autore: \u201cla toga e l\u2019anima: un binomio essenziale anche per l\u2019avvocato\u201d. \u201cAvere la toga attaccata all\u2019anima significa, quindi, solo rimanere sempre, in qualsiasi frangente della propria vita e della propria attivit\u00e0, leale ed onesto, con se stesso e con gli altri e coltivare sempre la cultura delle regole\u201d.<\/p>\n<p>Il Presidente Marzano cos\u00ec conclude il suo meditato percorso narrativo: \u201csono infinitamente grato agli avvocati ed ai giudici che con dignit\u00e0 e nobilt\u00e0, come si conviene ai loro ruoli professionali (ben distinti ma convergenti) e sociali, indossano la toga e le fanno onore, in ogni frangente della loro vita\u201d.<\/p>\n<p>Da parte nostra condividiamo il sentimento di gratitudine per avvocati e giudici che nobilitano la loro funzione e ben vengano, se meritati, con i dovuti elogi, gli auguri di un futuro migliore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco Marzano, \u201cElogio degli avvocati scritto da un giudice\u201d (Editrice il Coscile, 2017) Prof. Avv. 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