{"id":1248,"date":"2021-02-19T13:52:20","date_gmt":"2021-02-19T12:52:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/?p=1248"},"modified":"2021-02-19T13:52:22","modified_gmt":"2021-02-19T12:52:22","slug":"discorso-del-presidente-del-consiglio-prof-draghi-in-occasione-dellinaugurazione-dellanno-giudiziario-2021-della-corte-dei-conti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/discorso-del-presidente-del-consiglio-prof-draghi-in-occasione-dellinaugurazione-dellanno-giudiziario-2021-della-corte-dei-conti\/","title":{"rendered":"Discorso del Presidente del Consiglio, Prof. Draghi, in occasione dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno giudiziario 2021 della Corte dei conti"},"content":{"rendered":"<p>Signor Presidente della Repubblica,<\/p>\n<p>Signor Presidente della Corte dei Conti,<\/p>\n<p>Autorit\u00e0,<\/p>\n<p>\u00c8 con grande piacere che rivolgo il saluto del Governo in occasione dell\u2019inaugurazione dell\u2019anno giudiziario dalla Corte dei Conti e dell\u2019insediamento del suo Presidente.<\/p>\n<p>Conforta sapere che competenza, coraggio e visione saranno qui esercitate in piena autonomia e indipendenza, come prescrive la nostra Costituzione.<\/p>\n<p>\u201cIl controllo preventivo di legittimit\u00e0 sugli atti del Governo\u201d, \u201cquello successivo sulla gestione del bilancio dello Stato\u201d, la partecipazione \u201cal controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria\u201d sono i precetti costituzionali che alla Corte assegna la nostra legge fondamentale.<\/p>\n<p>La Corte, in virt\u00f9 del complesso delle sue funzioni giurisdizionali, si pone cos\u00ec quale organo di garanzia della legalit\u00e0 contabile e degli equilibri di bilancio dell\u2019intera amministrazione pubblica, che sono presupposti indefettibili per la tutela dei diritti sociali della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>In tale ambito il suo indiscusso ruolo di suprema Magistratura di controllo, con riferimento alle delicatissime questioni di natura giuridica ed economica, trova immediato riscontro anche in ambito internazionale.<\/p>\n<p>Ho ripetuto pi\u00f9 volte la parola \u201ccontrollo\u201d perch\u00e9 sono fermamente convinto dell\u2019ufficio essenziale che la Corte svolge in tal senso nell\u2019architettura della nostra cosa pubblica. Questo controllo deve essere efficiente e intransigente. Ma con la stessa fermezza considero fondamentale che tale controllo sia rapido perch\u00e9 le decisioni della Corte, quando intervengono lontane dagli atti sottoposti a controllo, pur se intransigenti, inevitabilmente perdono molta della loro efficacia. I tempi straordinari che viviamo lo richiedono.<\/p>\n<p>L\u2019emergenza epidemiologica e la connessa crisi economica mettono senz\u2019altro a dura prova la richiesta di maggiore velocit\u00e0 e migliore trasparenza che i governati richiedono ai governanti in ogni luogo. In democrazia \u00e8 pi\u00f9 difficile rispondere a questa doppia domanda, eppure lo Stato \u00e8 chiamato a farlo, pena la perdita di fiducia verso le istituzioni, che fiacca la fiducia nel futuro.<\/p>\n<p>Evitare spese improduttive e far s\u00ec che l\u2019amministrazione pubblica fosse di impulso nella promozione di investimenti pubblici e di sviluppo economico: sembrano obiettivi di oggi, ma erano le due direttrici del pensiero dei costruttori di questa Nazione, che portarono all\u2019istituzione della Corte dei Conti e della Cassa Depositi e Prestiti.<\/p>\n<p>Con una intuizione e determinazione visionaria si posero cos\u00ec, gi\u00e0 a partire dalla met\u00e0 dell\u2019Ottocento, le premesse di uno Stato moderno e di un ordinamento della finanza pubblica fondato sulla distinzione tra chi ordina la spesa, chi la esegue e chi la controlla. Da allora, la Corte dei Conti \u00e8 stata nella storia d\u2019Italia un guardiano autorevole dei conti pubblici a garanzia di tutti i cittadini.<\/p>\n<p>Oggi il ruolo della Corte diventa ancora pi\u00f9 cruciale. Il Recovery and Resilience Facility riconosce al nostro Paese risorse importanti con una chiara linea di indirizzo: investire sul futuro. Sta a chi governa fare le scelte strategiche, sta a chi amministra eseguirle in maniera efficace ed efficiente e a chi controlla verificare che le risorse siano impiegate correttamente. Governo, Parlamento, Amministrazione Pubblica, Corte dei Conti e tutte le Istituzioni del nostro Paese devono essere coprotagonisti di un percorso di rinascita economica e sociale.<\/p>\n<p>Ai livelli attuali non sono i tassi di interesse che determinano la sostenibilit\u00e0 del debito pubblico, ma \u00e8 il tasso di crescita di un Paese. Con il Next Generation, l\u2019Unione Europea ha preso una decisione, ispirata alla solidariet\u00e0, una decisione senza precedenti. Una decisione per noi importante sotto due aspetti.<\/p>\n<p>Per la prima volta in tanti anni lo Stato si trova a poter fare investimenti significativi con il solo vincolo che siano fatti bene, cio\u00e8 che aumentino la crescita del Paese e quindi contribuiscano anche alla sostenibilit\u00e0 del nostro debito pubblico.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 un secondo motivo per cui \u00e8 importante per noi che questi investimenti siano ben scelti e ben eseguiti. Mai nella storia dell\u2019UE, i governi avevano tassato i loro cittadini per dare il provente di questa tassazione ai cittadini di altri Paesi dell\u2019Unione. \u00c8 avvenuto con i trasferimenti a fondo perduto stabiliti dal Next Generation. Si tratta di una straordinaria prova di fiducia reciproca che, se validata da scelte oneste ed efficaci, potr\u00e0 un giorno sfociare nella creazione di un bilancio europeo comune da cui dovrebbero trarre maggior beneficio proprio i Paesi pi\u00f9 fragili dell\u2019Unione. Il controllo della Corte nel validare queste scelte diviene quindi parte del processo con cui noi parteciperemo al processo di costruzione di un\u2019Europa pi\u00f9 responsabile ma anche pi\u00f9 solidale.<\/p>\n<p>Due sono le parole chiave di questa relazione: fiducia e responsabilit\u00e0. Fiducia tra istituzioni e persone che le compongono, responsabilit\u00e0 nei confronti dei cittadini.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario sempre trovare un punto di equilibrio tra fiducia e responsabilit\u00e0: una ricerca non semplice, ma necessaria. Occorre, infatti, evitare gli effetti paralizzanti di quella che viene chiamata la &#8220;fuga dalla firma&#8221;, ma anche regimi di irresponsabilit\u00e0 a fronte degli illeciti pi\u00f9 gravi per l&#8217;erario.<\/p>\n<p>Tenendo conto peraltro che, negli ultimi anni, il quadro legislativo che disciplina l\u2019azione dei funzionari pubblici si \u00e8 \u201carricchito\u201d di norme complesse, incomplete e contraddittorie e di ulteriori responsabilit\u00e0 anche penali.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 ha finito per scaricare sui funzionari pubblici responsabilit\u00e0 sproporzionate che sono la risultante di colpe e difetti a monte e di carattere ordinamentale; con pesanti ripercussioni concrete, che hanno talvolta pregiudicato l&#8217;efficacia dei procedimenti di affidamento e realizzazione di opere pubbliche e investimenti privati, molti dei quali di rilevanza strategica.<\/p>\n<p>Alcuni interventi normativi adottati la scorsa estate hanno affrontato, in maniera per\u00f2 temporanea, queste criticit\u00e0. Ora bisogna andare oltre le schermaglie normative, verificando gli effetti delle nuove disposizioni, ma soprattutto lavorando per costruire un solido rapporto di collaborazione tra pubblici funzionari e Corte dei Conti.<\/p>\n<p>\u00c8 mia profonda convinzione che le contrapposizioni tra istituzioni siano un gioco a somma negativa, mentre la collaborazione produce effetti moltiplicatori. \u00c8 a questo principio di leale e costruttiva collaborazione che penso vada improntata la relazione tra chi agisce e chi controlla: questo principio deve guidare tutti i servitori dello Stato, controllati e controllori.<\/p>\n<p>Per questa ragione bisogna dare maggiore impulso ai processi che, pur nell\u2019ambito dell\u2019indipendenza che la Corte deve preservare nelle sue tradizionali funzioni di controllo e giurisdizionali, valorizzino il suo ruolo di supporto consulenziale rispetto alle Amministrazioni. Cos\u00ec come sempre pi\u00f9 importante dovr\u00e0 diventare l\u2019attivit\u00e0 di indagine di carattere generale.<\/p>\n<p>Allo stesso modo bisogna agire sul versante del rafforzamento della qualit\u00e0 dell\u2019azione amministrativa, a partire dalle competenze delle persone. \u00c8 un diritto innegabile dei cittadini e le imprese di ricevere servizi puntuali, efficienti e di qualit\u00e0. \u00c8 un dovere delle Pubbliche Amministrazioni attrezzarsi perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga.<\/p>\n<p>Il nostro impegno sar\u00e0 quello di rafforzare la capacit\u00e0 amministrativa anche attraverso un\u2019azione volta a selezionare le migliori competenze, a formare e riqualificare le persone, per realizzare un\u2019amministrazione all\u2019altezza dei compiti che il momento straordinario chiede a tutti noi.<\/p>\n<p>Signor Presidente della Repubblica,<\/p>\n<p>Signor Presidente della Corte dei Conti,<\/p>\n<p>Autorit\u00e0,<\/p>\n<p>\u00c8 con grande piacere che rivolgo il saluto del Governo in occasione dell\u2019inaugurazione dell\u2019anno giudiziario dalla Corte dei Conti e dell\u2019insediamento del suo Presidente.<\/p>\n<p>Conforta sapere che competenza, coraggio e visione saranno qui esercitate in piena autonomia e indipendenza, come prescrive la nostra Costituzione.<\/p>\n<p>\u201cIl controllo preventivo di legittimit\u00e0 sugli atti del Governo\u201d, \u201cquello successivo sulla gestione del bilancio dello Stato\u201d, la partecipazione \u201cal controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria\u201d sono i precetti costituzionali che alla Corte assegna la nostra legge fondamentale.<\/p>\n<p>La Corte, in virt\u00f9 del complesso delle sue funzioni giurisdizionali, si pone cos\u00ec quale organo di garanzia della legalit\u00e0 contabile e degli equilibri di bilancio dell\u2019intera amministrazione pubblica, che sono presupposti indefettibili per la tutela dei diritti sociali della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>In tale ambito il suo indiscusso ruolo di suprema Magistratura di controllo, con riferimento alle delicatissime questioni di natura giuridica ed economica, trova immediato riscontro anche in ambito internazionale.<\/p>\n<p>Ho ripetuto pi\u00f9 volte la parola \u201ccontrollo\u201d perch\u00e9 sono fermamente convinto dell\u2019ufficio essenziale che la Corte svolge in tal senso nell\u2019architettura della nostra cosa pubblica. Questo controllo deve essere efficiente e intransigente. Ma con la stessa fermezza considero fondamentale che tale controllo sia rapido perch\u00e9 le decisioni della Corte, quando intervengono lontane dagli atti sottoposti a controllo, pur se intransigenti, inevitabilmente perdono molta della loro efficacia. I tempi straordinari che viviamo lo richiedono.<\/p>\n<p>L\u2019emergenza epidemiologica e la connessa crisi economica mettono senz\u2019altro a dura prova la richiesta di maggiore velocit\u00e0 e migliore trasparenza che i governati richiedono ai governanti in ogni luogo. In democrazia \u00e8 pi\u00f9 difficile rispondere a questa doppia domanda, eppure lo Stato \u00e8 chiamato a farlo, pena la perdita di fiducia verso le istituzioni, che fiacca la fiducia nel futuro.<\/p>\n<p>Evitare spese improduttive e far s\u00ec che l\u2019amministrazione pubblica fosse di impulso nella promozione di investimenti pubblici e di sviluppo economico: sembrano obiettivi di oggi, ma erano le due direttrici del pensiero dei costruttori di questa Nazione, che portarono all\u2019istituzione della Corte dei Conti e della Cassa Depositi e Prestiti.<\/p>\n<p>Con una intuizione e determinazione visionaria si posero cos\u00ec, gi\u00e0 a partire dalla met\u00e0 dell\u2019Ottocento, le premesse di uno Stato moderno e di un ordinamento della finanza pubblica fondato sulla distinzione tra chi ordina la spesa, chi la esegue e chi la controlla. Da allora, la Corte dei Conti \u00e8 stata nella storia d\u2019Italia un guardiano autorevole dei conti pubblici a garanzia di tutti i cittadini.<\/p>\n<p>Oggi il ruolo della Corte diventa ancora pi\u00f9 cruciale. Il Recovery and Resilience Facility riconosce al nostro Paese risorse importanti con una chiara linea di indirizzo: investire sul futuro. Sta a chi governa fare le scelte strategiche, sta a chi amministra eseguirle in maniera efficace ed efficiente e a chi controlla verificare che le risorse siano impiegate correttamente. Governo, Parlamento, Amministrazione Pubblica, Corte dei Conti e tutte le Istituzioni del nostro Paese devono essere coprotagonisti di un percorso di rinascita economica e sociale.<\/p>\n<p>Ai livelli attuali non sono i tassi di interesse che determinano la sostenibilit\u00e0 del debito pubblico, ma \u00e8 il tasso di crescita di un Paese. Con il Next Generation, l\u2019Unione Europea ha preso una decisione, ispirata alla solidariet\u00e0, una decisione senza precedenti. Una decisione per noi importante sotto due aspetti.<\/p>\n<p>Per la prima volta in tanti anni lo Stato si trova a poter fare investimenti significativi con il solo vincolo che siano fatti bene, cio\u00e8 che aumentino la crescita del Paese e quindi contribuiscano anche alla sostenibilit\u00e0 del nostro debito pubblico.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 un secondo motivo per cui \u00e8 importante per noi che questi investimenti siano ben scelti e ben eseguiti. Mai nella storia dell\u2019UE, i governi avevano tassato i loro cittadini per dare il provente di questa tassazione ai cittadini di altri Paesi dell\u2019Unione. \u00c8 avvenuto con i trasferimenti a fondo perduto stabiliti dal Next Generation. Si tratta di una straordinaria prova di fiducia reciproca che, se validata da scelte oneste ed efficaci, potr\u00e0 un giorno sfociare nella creazione di un bilancio europeo comune da cui dovrebbero trarre maggior beneficio proprio i Paesi pi\u00f9 fragili dell\u2019Unione. Il controllo della Corte nel validare queste scelte diviene quindi parte del processo con cui noi parteciperemo al processo di costruzione di un\u2019Europa pi\u00f9 responsabile ma anche pi\u00f9 solidale.<\/p>\n<p>Due sono le parole chiave di questa relazione: fiducia e responsabilit\u00e0. Fiducia tra istituzioni e persone che le compongono, responsabilit\u00e0 nei confronti dei cittadini.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario sempre trovare un punto di equilibrio tra fiducia e responsabilit\u00e0: una ricerca non semplice, ma necessaria. Occorre, infatti, evitare gli effetti paralizzanti di quella che viene chiamata la &#8220;fuga dalla firma&#8221;, ma anche regimi di irresponsabilit\u00e0 a fronte degli illeciti pi\u00f9 gravi per l&#8217;erario.<\/p>\n<p>Tenendo conto peraltro che, negli ultimi anni, il quadro legislativo che disciplina l\u2019azione dei funzionari pubblici si \u00e8 \u201carricchito\u201d di norme complesse, incomplete e contraddittorie e di ulteriori responsabilit\u00e0 anche penali.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 ha finito per scaricare sui funzionari pubblici responsabilit\u00e0 sproporzionate che sono la risultante di colpe e difetti a monte e di carattere ordinamentale; con pesanti ripercussioni concrete, che hanno talvolta pregiudicato l&#8217;efficacia dei procedimenti di affidamento e realizzazione di opere pubbliche e investimenti privati, molti dei quali di rilevanza strategica.<br \/>\nAlcuni interventi normativi adottati la scorsa estate hanno affrontato, in maniera per\u00f2 temporanea, queste criticit\u00e0. Ora bisogna andare oltre le schermaglie normative, verificando gli effetti delle nuove disposizioni, ma soprattutto lavorando per costruire un solido rapporto di collaborazione tra pubblici funzionari e Corte dei Conti.<\/p>\n<p>\u00c8 mia profonda convinzione che le contrapposizioni tra istituzioni siano un gioco a somma negativa, mentre la collaborazione produce effetti moltiplicatori. \u00c8 a questo principio di leale e costruttiva collaborazione che penso vada improntata la relazione tra chi agisce e chi controlla: questo principio deve guidare tutti i servitori dello Stato, controllati e controllori.<\/p>\n<p>Per questa ragione bisogna dare maggiore impulso ai processi che, pur nell\u2019ambito dell\u2019indipendenza che la Corte deve preservare nelle sue tradizionali funzioni di controllo e giurisdizionali, valorizzino il suo ruolo di supporto consulenziale rispetto alle Amministrazioni. Cos\u00ec come sempre pi\u00f9 importante dovr\u00e0 diventare l\u2019attivit\u00e0 di indagine di carattere generale.<\/p>\n<p>Allo stesso modo bisogna agire sul versante del rafforzamento della qualit\u00e0 dell\u2019azione amministrativa, a partire dalle competenze delle persone. \u00c8 un diritto innegabile dei cittadini e le imprese di ricevere servizi puntuali, efficienti e di qualit\u00e0. \u00c8 un dovere delle Pubbliche Amministrazioni attrezzarsi perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga.<\/p>\n<p>Il nostro impegno sar\u00e0 quello di rafforzare la capacit\u00e0 amministrativa anche attraverso un\u2019azione volta a selezionare le migliori competenze, a formare e riqualificare le persone, per realizzare un\u2019amministrazione all\u2019altezza dei compiti che il momento straordinario chiede a tutti noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Signor Presidente della Repubblica, Signor Presidente della Corte dei Conti, Autorit\u00e0, \u00c8 con grande piacere che rivolgo il saluto del Governo in occasione dell\u2019inaugurazione dell\u2019anno giudiziario dalla Corte dei Conti e dell\u2019insediamento del suo Presidente. 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