{"id":1667,"date":"2021-08-09T12:10:38","date_gmt":"2021-08-09T10:10:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/?p=1667"},"modified":"2021-08-10T09:48:52","modified_gmt":"2021-08-10T07:48:52","slug":"considerazioni-sulla-gestione-dei-servizi-informatici-nel-sistema-sanitario-della-regione-lazio-negli-anni-2018-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/considerazioni-sulla-gestione-dei-servizi-informatici-nel-sistema-sanitario-della-regione-lazio-negli-anni-2018-2019\/","title":{"rendered":"Considerazioni sulla gestione dei servizi informatici nel sistema sanitario della Regione Lazio negli anni 2018-2019"},"content":{"rendered":"\n<p>di Carla Serbassi, Consigliere della Corte dei conti<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">La relazione che si annota<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a> attiene alle modalit\u00e0 di gestione dei sistemi informatici degli enti sanitari della Regione Lazio (Asl, ospedali, policlinici universitari, istituti scientifici, Ares 118) e della Gestione sanitaria accentrata (GSA) e i costi sostenuti, evidenziando anche le attivit\u00e0 di propulsione e coordinamento svolte dalla Regione e dalla sua societ\u00e0 in house LAZIOCrea, cui sono attribuiti compiti di progettazione e gestione dei sistemi informatici della Regione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019analisi svolta, arricchita di valutazioni di politica amministrativa in chiave prospettica e di approfondimenti su determinate tematiche di tecnica contabile, consente di rilevare alcune criticit\u00e0 e di formulare specifiche raccomandazioni in chiave collaborativa, ritenute di grande attualit\u00e0, data anche la necessit\u00e0 di utilizzare in modo efficiente gli ingenti fondi in arrivo dall\u2019Europa per la digitalizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel dettaglio emerge quanto segue.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\"><li>Si rileva l\u2019esistenza, su un medesimo tipo di prodotto, di una pluralit\u00e0 di differenti programmi e di sviluppi applicativi, oltre che di diverse ditte fornitrici dei software, dell\u2019assistenza e della manutenzione. Tale variegata presenza \u00e8 sintomo di scarso grado di colloquio tra le aziende sanitarie, che si ritiene utile superare attraverso il proficuo confronto sui bisogni comuni e sulla scelta degli articoli maggiormente idonei alle proprie esigenze, fino a pervenire a programmi condivisi, che possano consentire maggiore efficienza, risparmio di spese e maggiore semplicit\u00e0 nel loro uso, dato che trattasi di enti aventi medesime caratteristiche e simili necessit\u00e0.<\/li><li>Emerge la frequente sostituzione, da parte di alcune aziende sanitarie, dei propri programmi e\/o delle relative applicazioni, fenomeno che confligge con le dichiarazioni di alcuni enti, che manifestano problematiche legate pi\u00f9 a forniture e utilizzi parziali non perfettamente integrati, dovuti a sovrapposizioni, alla presenza di resistenze nell\u2019utilizzo di alcuni programmi e ad altre criticit\u00e0 di gestione amministrativa, che non a questioni strettamente informatiche.<\/li><li>Non si colgono particolari considerazioni in merito alle modalit\u00e0 di acquisizione dei programmi, alla convenienza delle relative scelte e alla congruit\u00e0 dei costi sostenuti. Si raccomanda pertanto, in attesa di una pi\u00f9 pregnante presenza della Regione Lazio nella fase di coordinamento degli acquisti, l\u2019attenta verifica di ogni scelta di approvvigionamento, auspicabilmente attraverso il confronto tra tutti gli enti sanitari, data la variet\u00e0 dei beni e dei servizi informatici esistenti sul mercato, la loro diversa qualit\u00e0 e l\u2019assenza di una banca dati strutturata che possa consentire ad ogni operatore di attingere in maniera organica ai dati in essa contenuti.<\/li><li>Circa il sistema amministrativo contabile, al cui costo \u00e8 da aggiungere una cospicua parte di quello relativo agli \u201caltri servizi amministrativi\u201d a supporto, rilevabile dai prospetti inseriti in relazione, si osserva che le criticit\u00e0 emerse sono superabili con l\u2019appropriato utilizzo del programma di contabilit\u00e0 generale che gli enti sanitari sono tenuti a predisporre<a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>, avente in s\u00e9 le potenzialit\u00e0 per risolvere molte collaterali esigenze senza oneri aggiuntivi.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 giunti a tale conclusione attraverso la puntuale collocazione di alcune delle problematiche emerse in sede di verifica di specifici casi concreti di inefficienze segnalate nei questionari (relativi agli anni 2018-2019) che i Collegi sindacali degli enti sanitari sono tenuti ad inviare alla Corte dei conti, e che il magistrato istruttore ha inteso circoscrivere, a campione, al settore amministrativo-contabile, rilevando come le suddette inefficienze siano imputabili, pi\u00f9 che all\u2019insufficienza di determinati programmi, al loro inefficiente o parziale utilizzo, all\u2019assenza di proficui contatti con i fornitori o a specifiche carenze organizzative. In tal senso si analizzano di seguito, a titolo esemplificativo, alcune delle questioni critiche rilevate.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Libro inventari.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>In numerosi casi sono state evidenziate criticit\u00e0 sulla sua regolare tenuta, sia in termini di mancata conoscenza dei beni realmente esistenti in azienda che del loro esatto inserimento nel libro dei beni ammortizzabili, oltre che della corrispondenza con i valori dello stato patrimoniale e delle altre scritture contabili; a volte si \u00e8 addebitata l\u2019inefficienza all\u2019inadeguatezza del software in dotazione, con conseguente affidamento della ricostruzione ad un consulente esterno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ebbene, un problema di cos\u00ec rilevante portata (che va a discapito della razionalit\u00e0 di qualsiasi scelta in merito a nuovi acquisti, sostituzioni e manutenzioni di beni -efficienza degli investimenti &#8211; oltre che del contenimento dei costi di gestione e di quelli derivanti dalla esternalizzazione) pu\u00f2 essere risolto, dal punto di vista informatico, semplicemente applicando correttamente il sistema di contabilit\u00e0 generale in uso presso le aziende sanitarie,&nbsp; che consente di dare ad ogni acquisto la sua esatta collocazione, tra i costi, o parte tra i costi e parte nel patrimonio, spingendosi a posizionare, se richiesto, l\u2019acquisto stesso nei singoli reparti, magazzini, sedi secondarie, ecc.,&nbsp; e\/o tra quelli da collaudare o pronti all\u2019uso, adeguandosi in maniera semplice alle pi\u00f9 diverse esigenze<a href=\"#_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a>. Tutto questo senza necessit\u00e0 di uso di moduli aggiuntivi (che anzi peggiorerebbero il sistema, necessitando di ulteriori elaborazioni, con perdita di tempo e rischi di errori). A seguito dell\u2019esatto passaggio iniziale in contabilit\u00e0 di ogni singola fattura di una attrezzatura (ad es. un ecografo) si avr\u00e0 la sua precisa collocazione sia nello stato patrimoniale, che nel libro degli inventari, che nel reparto di assegnazione, con estrema facilitazione del lavoro successivo di ogni singolo operatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la stessa facilit\u00e0 si avr\u00e0 modo, in tempo reale, semplicemente evidenziando la voce di riferimento che interessa (in questo caso \u201cecografi\u201d) di estrarre, dallo stesso modulo di contabilit\u00e0 generale, attraverso le \u201cscritture sistematiche\u201d del libro mastro, tutti gli acquisti dell\u2019anno corrente<a href=\"#_ftn4\">[4]<\/a>, ivi inseriti attraverso le suddette \u201cscritture cronologiche\u201c, senza bisogno di alcuna altra elaborazione o di acquistare (come avviene in alcune aziende) un modulo aggiuntivo appositamente dedicato.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Inesatta quantificazione del valore delle rimanenze.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Anche in merito a tale argomento si sono molto spesso rilevate difficolt\u00e0 di riscontro contabile, che alcuni enti addossano a volte al sistema informatico o all\u2019assenza di una adeguata contabilit\u00e0 o al cambio del software, con impedimento di valorizzazione della merce in deposito presso terzi, nelle farmacie o nei singoli reparti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma anche a questo proposito valgono le considerazioni sopra svolte in merito alla tenuta del libro inventari, essendo la sola contabilit\u00e0 generale in uso perfettamente idonea a fornire dettagliate notizie in merito ad ogni acquisto effettuato, in grado di mostrare il luogo di destinazione iniziale di ciascuno di essi e il suo utilizzo successivo a qualsiasi titolo. Sono &nbsp;emerse a volte resistenze alla impostazione della contabilit\u00e0 di reparto, di fronte alle quali \u00e8 inutile e dannoso cambiare il software, che nulla c\u2019entra con la volont\u00e0 di non utilizzarlo. Insomma, in questo caso, pur a fronte di una esistente contabilit\u00e0 di magazzino, non si ottengono i risultati dovuti perch\u00e9 la sua funzionalit\u00e0 si arresta nel corso del suo impiego in quanto alcuni beni presi in carico non vengono poi seguiti nelle successive fasi di utilizzo, di assegnazione alle farmacie o ai reparti, o di alienazione a qualsiasi titolo.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Omessa o inesatta circolarizzazione dei rapporti di credito\/debito degli enti sanitari con la Regione, con le altre aziende e con i fornitori.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Anche per la soluzione di tale questione non occorrono speciali programmi aggiuntivi per improntare un sistema che possa consentire di conoscere l\u2019ammontare esatto dei propri crediti e debiti e di trasferirli in tempo reale su qualsiasi piattaforma comune, in quanto \u00e8 sufficiente usare correttamente il suddetto programma di contabilit\u00e0 generale. Infatti, all\u2019atto del caricamento di qualsiasi fattura di acquisto, il sistema della partita doppia chiede di abbinare al tipo di costo, che viene registrato tra le spese del conto profitti e perdite, la relativa voce di debito verso l\u2019esatto fornitore (che viene registrata tra i debiti dello stato patrimoniale); allo stesso modo, dal lato ricavi, accade per qualsiasi fattura emessa dalle aziende sanitarie, che viene registrata tra i ricavi del conto profitti e perdite a cui \u00e8 correlata la relativa voce di credito, che si apposta tra i crediti dello stato patrimoniale. In tal modo, in ogni momento, \u00e8 possibile conoscere l\u2019ammontare dei debiti e dei crediti di propria pertinenza e, attraverso il sopra citato \u201cmastro\u201d, per ogni singolo cliente e fornitore, rilevare l\u2019elenco di tutte le fatture emesse e ricevute per anno di acquisizione, con conseguente verifica di ciascuno di essi, evitando qualsiasi contestazione futura<a href=\"#_ftn5\">[5]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Anche in merito al rilevato mancato o insufficiente utilizzo della contabilit\u00e0 analitica per centri di costo sia nei singoli reparti che in relazione alle attivit\u00e0 sanitarie intramoenia, la soluzione informatica \u00e8 quella del corretto utilizzo del programma di contabilit\u00e0 generale.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Le relazioni trasmesse dai Collegi sindacali continuano a dar conto di situazioni complesse che vanno dalla inesistenza di un generale sistema di contabilit\u00e0 analitica aziendale, ovvero specifica per l\u2019intramoenia, oppure evidenziante la sostanziale sua inadeguatezza a consentire le valutazioni cui la stessa \u00e8 finalizzata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 noto che&nbsp; scopo precipuo della contabilit\u00e0 analitica per centri di costo \u00e8 quello di rilevare periodicamente il risultato economico dell\u2019attivit\u00e0 aziendale essenzialmente per singoli settori al fine di verificare se ciascuno di essi sia in linea con quanto preventivato; la sua assenza rende impossibile il controllo di gestione basato sui budget, con conseguenze negative sul raggiungimento degli obiettivi economico-finanziari assegnati ai singoli enti, nonch\u00e9 sulla tenuta degli equilibri di bilancio, non consentendosi l\u2019analisi settoriale e la correzione delle singole devianze.<\/p>\n\n\n\n<p>In merito all\u2019attivit\u00e0 intramoenia, occorre una contabilit\u00e0 che consenta di rilevare ogni voce di costo ad essa afferente (riservandosi un calcolo extra contabile esclusivamente alla ripartizione delle spese generali e indirette comuni a pi\u00f9 settori, ma anche questo, senza fatica, risolvibile con l\u2019impostazione di una o pi\u00f9 formule adatte allo scopo)<a href=\"#_ftn6\">[6]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Altro argomento di interesse per trarre proficue considerazioni \u00e8 il contenzioso presente nel sistema sanitario, attualmente pi\u00f9 approfonditamente al vaglio della Sezione regionale di controllo per il Lazio e qui trattato esclusivamente per gli aspetti inerenti al sistema informatico.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Se si prende in esame, ad esempio, il rilevante contenzioso con le cliniche private accreditate, emerge come esso derivi molto spesso da prassi e abitudini, e non da inadeguati sistemi informatici di chi deve effettuare il controllo, come talvolta si sostiene<a href=\"#_ftn7\">[7]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 infatti stato rilevato il notevole ritardo con cui i prestatori privati accreditati inviano le fatture dei servizi forniti al sistema sanitario, che a volte si prolunga per mesi oltre la scadenza dell\u2019anno solare rivelandosi, tale differimento, uno dei principali motivi dell\u2019approvazione fuori termine dei bilanci delle singole Asl, e di conseguenza del consolidato sanitario.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 evidente, come anche in questo caso specifico, il sistema informatico a supporto &#8211; trattasi per\u00f2 sempre dello stesso sistema amministrativo contabile gi\u00e0 in uso, senza altre necessit\u00e0 &#8211; pur essendo unico valido strumento per acquisire immediatamente nel sistema contabile le fatture in entrata delle cliniche accreditate-fornitrici dei servizi ed operare il conseguente controllo, (con la risoluzione immediata di eventuali contestazioni, l\u2019eliminazione dell\u2019extra budget e la veloce analisi delle note credito a storno degli incassi non dovuti), non \u00e8 risolutivo se a monte non sussiste il sistema organizzativo descritto, unico in grado di permettere il valido controllo del settore, senza del quale anche il pi\u00f9 innovativo dei programmi non porterebbe ad alcun miglioramento.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Ultimo esempio preso a campione in merito al mancato o parziale utilizzo del sistema informatico amministrativo-contabile \u00e8 quello riferito alle verifiche degli agenti contabili delle singole aziende, e nello specifico dei Tesorieri, che hanno evidenziato casi di irregolarit\u00e0<a href=\"#_ftn8\">[8]<\/a>.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>In definitiva, per efficientare l\u2019intero sistema (come dimostrato dall\u2019analisi dei casi sopra esposti in merito al settore amministrativo-contabile), basterebbe l\u2019esatto funzionamento del semplice ed economico programma di contabilit\u00e0 generale pi\u00f9 volte menzionato, unito alla presenza di adeguate professionalit\u00e0 amministrative e informatiche (di cui molto spesso si \u00e8 constatata la valida presenza nel corso di questa indagine), in grado di sfoltire inutili e costosi sovrapposti programmi, di eliminare l\u2019eccessiva dipendenza dai fornitori e di rendere pi\u00f9 semplici i rapporti con l\u2019assistenza e con i consulenti.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>In merito allo stato di attuazione e funzionamento dei programmi e infrastrutture informatiche condivise tra la Regione e gli enti del SSR, inclusa la partecipazione della societ\u00e0 LAZIOCrea, si rileva che l\u2019impiego unitario delle stesse non impedisce l\u2019acquisto, da parte di ciascuna azienda, di moduli sovrapposti a quelli regionali, che risultano per\u00f2 mal programmati e scoordinati, con costi aggiuntivi necessariamente ridondanti. \u00e8 necessario, in altri termini,&nbsp; migliorare la fase attuativa della pur presente programmazione regionale in materia, con rafforzamento delle conseguenti fasi di coordinamento e controllo dell\u2019intero settore, oltre che di impegno a realizzare nei tempi previsti i progetti da diversi anni in cantiere quale il sistema contabile unitario, funzionale al percorso attuativo della certificabilit\u00e0 (PAC), gi\u00e0 previsto con determinazione regionale G11587 del 16.08.2017, ancora oggi in fase di implementazione.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Tale progetto sta procedendo per fasi e la Regione dichiara che l\u2019ultima di esse (cui seguiranno le successive fino al raggiungimento dell\u2019obiettivo programmato dell\u2019unificazione dei sistemi contabili) si \u00e8 regolarmente conclusa nei termini previsti del 30 aprile 2021 pur rilevandosi, tuttavia, che l\u2019unificazione dei sistemi amministrativo-contabili del sottostante progetto Areas Master ha riguardato, ad oggi, solo quattro aziende sanitarie, e cio\u00e8 l\u2019AOU Sant\u2019Andrea (2019), il Policlinico Tor Vergata (2019), l\u2019Ares 118 (2020) e l\u2019AO San Camillo (2020), mentre \u00e8 stata avviata l\u2019unificazione della Asl Latina a partire dall\u2019anno 2020.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Approvata con Deliberazione della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per il Lazio n. 70\/2021\/GEST, del 21 luglio 2021.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Si rappresenta che la contabilit\u00e0 obbligatoria per tutte le aziende sanitarie \u00e8 quella economico-patrimoniale che si basa sul metodo della partita doppia, gi\u00e0 ampiamente diffuso nel XV secolo tra i mercanti delle citt\u00e0 italiane e unico attualmente applicato in modo costante nella generalit\u00e0 delle aziende private, dato il pregio della semplicit\u00e0 e capacit\u00e0 di controllo efficace e immediato.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> Per ben comprendere il significato di \u201ccattivo uso\u201d del programma in oggetto si pensi, ad esempio, al fatto che spesso si procede a capitalizzare i diversi importi di ogni singola fattura senza distinguere le imputazioni in relazione alla natura dei beni acquistati, e cio\u00e8 imputando contabilmente pi\u00f9 parti di uno stesso bene in maniera insignificante, senza che le stesse siano unitariamente legate al bene unico funzionale.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a> E in quelli precedenti se ritenuto necessario.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> E\u2019 evidente che la problematica, ove presente, necessita di rapido e risolutivo intervento di riallineamento delle registrazioni contabili ai reali fenomeni sottostanti (previa esatta verifica dei crediti e debiti volta ad evitare rinuncia a crediti legittimi ed esistenti e pagamenti in eccesso ai creditori), al fine di ricondurre alla piena attendibilit\u00e0 le risultanze dei bilanci e di meglio gestire una liquidit\u00e0 spesso precaria, di prevenire i contenziosi e ridurre le spese per interessi passivi, potendo presumersi che le difficolt\u00e0 nella circolarizzazione siano derivate da trascuratezze e ritardi nella gestione dei propri rapporti con fornitori e clienti e dall\u2019aggravarsi, nel tempo, degli effetti delle mancate periodiche dovute verifiche, e non dall\u2019assenza di un presunto risolutivo programma aggiuntivo specifico.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref6\">[6]<\/a> Ebbene, la contabilit\u00e0 idonea allo scopo \u00e8 sempre quella generale cui sopra si \u00e8 fatto ripetutamente riferimento, con utilizzo di un codice da digitare inizialmente, che imputi direttamente quel tipo di acquisto, oltre che alla contabilit\u00e0 generale, al settore intramoenia di riferimento. Tornando all\u2019esempio dell\u2019ecografo, con una semplice digitazione si riesce a collocarlo (in modo che poi facilmente si possa individuare) sia nel libro inventari generale dell\u2019ente sanitario che nel settore intramoenia che lo utilizza, in parte o totalmente, se \u00e8 ad esso dedicato, oppure al singolo reparto, se ci\u00f2 si ritiene necessario.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref7\">[7]<\/a>&nbsp; \u00c8 evidente, infatti, che per ridurre qualsiasi tipo di contenzioso e, nella specie, quello in oggetto, sono necessari la stipula di un buon contratto e il controllo tempestivo delle prestazioni ricevute oltre che: la determinazione da parte della Regione dei budget annuali di spesa; l\u2019assegnazione del budget, da parte della Asl competente per territorio, a ciascuna struttura accreditata, nel limite massimo di finanziamento complessivamente definito dalla Regione, distinto per macrolinee di attivit\u00e0; la liquidazione delle fatture emesse dai soggetti erogatori privati nei limiti dei tetti annualmente assegnati e la pronta eliminazione delle difficolt\u00e0 ulteriori che possono nascere da nuovi accreditamenti in corso di anno o di variazione di quelli esistenti ed alla circostanza che, per alcune tipologie di prestazioni, quali ad esempio dialisi, radioterapia ed altre, non \u00e8 previsto un budget ma la remunerazione a rimborso, sulla base della produzione riconosciuta; si verificano inoltre, di frequente, casi in cui le prestazioni vengono effettuate extra budget, rendendo necessaria l\u2019emissione di note di credito a storno, delle quali occorre attentamente verificare l\u2019importo, la reale contabilizzazione e l\u2019integrale incasso.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref8\">[8]<\/a> Anche in questo caso, dal punto di vista tecnico, il controllo \u00e8 semplice e pu\u00f2 usufruire del normale uso del programma di contabilit\u00e0 generale che, come sopra si \u00e8 accennato, all\u2019atto dell\u2019inserimento di ogni fattura di acquisto, o documento equivalente, lascia aperto il mastro (nel passivo dello stato patrimoniale) del corrispondente fornitore, che andr\u00e0 a chiudersi solo nel momento del pagamento del medesimo, azzerando il conto. Allo stesso modo, l\u2019inserimento di ogni fattura di vendita, o equipollente documento correlato ad un ricavo, lascia aperto il mastro (nell\u2019attivo dello stato patrimoniale) del corrispondente cliente, che andr\u00e0 a chiudersi solo a seguito dell\u2019incasso dal medesimo, chiudendo il conto. Dal raffronto tra la contabilit\u00e0 aziendale, come sopra descritta, e il conto del Tesoriere, che riporta l\u2019elenco giornaliero degli incassi e dei pagamenti, si \u00e8 in grado di avere un facile riscontro della loro esattezza, con emersione immediata di discrasie che possano derivare da doppi pagamenti e mancati incassi, anomali addebiti o ritardi non riconducibili a giuste motivazioni e possibilit\u00e0 di correzione immediata, e facile circolarizzazione, senza necessit\u00e0 di altre incombenze.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a href=\"http:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Del-n-70-2021-GEST-Regione-Lazio-Ref.-La-gestione-dei-servizi-informatici-nel-sistema-SSR.pdf\">Del-n-70-2021-GEST-Regione-Lazio-Ref.-La-gestione-dei-servizi-informatici-nel-sistema-SSR<\/a><a href=\"http:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Del-n-70-2021-GEST-Regione-Lazio-Ref.-La-gestione-dei-servizi-informatici-nel-sistema-SSR.pdf\" class=\"wp-block-file__button\" download>Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Carla Serbassi, Consigliere della Corte dei conti La relazione che si annota[1] attiene alle modalit\u00e0 di gestione dei sistemi informatici degli enti sanitari della Regione Lazio (Asl, ospedali, policlinici universitari, istituti scientifici, Ares 118) e della Gestione sanitaria accentrata (GSA) e i costi sostenuti, evidenziando anche le attivit\u00e0 di propulsione e coordinamento svolte dalla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1116,"featured_media":1669,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1667","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-news"},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/download.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1667"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1116"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1667"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1667\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1678,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1667\/revisions\/1678"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1669"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}