{"id":1714,"date":"2022-03-11T11:05:07","date_gmt":"2022-03-11T10:05:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/?p=1714"},"modified":"2022-03-11T11:06:43","modified_gmt":"2022-03-11T10:06:43","slug":"corte-dei-conti-la-sezione-denuncia-la-sovrabbondanza-e-caoticita-della-legislazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/corte-dei-conti-la-sezione-denuncia-la-sovrabbondanza-e-caoticita-della-legislazione\/","title":{"rendered":"Corte dei conti: la Sezione Lazio denuncia la sovrabbondanza e caoticit\u00e0 della legislazione"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Sezione giurisdizionale per la Regione Lazio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>* * * * *<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Inaugurazione dell\u2019Anno giudiziario 2022<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Roma, Aula delle Sezioni riunite, 11 marzo 2022<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Relazione del Presidente della Sezione Dott. Tommaso Miele<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Saluti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Signore e Signori, Autorit\u00e0, presenti in Aula e collegati in diretta <em>streaming<\/em> a questa Cerimonia, buongiorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche quest\u2019anno la situazione sanitaria emergenziale dovuta alla pandemia da Covid-19 ci costringe a tenerla ancora in questa particolare ed insolita situazione, con una limitata presenza in aula delle autorit\u00e0, e a trasmetterla in diretta <em>streaming<\/em> per la maggioranza delle altre autorit\u00e0 ed ospiti che pure avremmo volentieri ospitato in presenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo desidero, anche a nome dei colleghi, porgere un sentito ringraziamento e un riconoscente saluto a quanti, raccogliendo il nostro invito, hanno avuto la bont\u00e0 e l\u2019attenzione di intervenire in presenza o di collegarsi in <em>streaming<\/em> per seguire questa Cerimonia di inaugurazione dell\u2019anno giudiziario 2022 della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per il Lazio. La vostra attenzione e la vostra presenza, seppure virtuale, denota interesse ed attenzione verso il ruolo e le funzioni svolte dalla Corte dei conti nel supremo interesse del Paese, delle Istituzioni e dei cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p><a>La Costituzione <\/a>(artt. 100 e 103) affida alla Corte dei conti, attraverso la duplicit\u00e0 delle funzioni giurisdizionali e di controllo, un ruolo centrale nel sistema generale di controllo della spesa pubblica, a tutela della legalit\u00e0 e del buon andamento della Pubblica amministrazione e della corretta gestione delle risorse pubbliche.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi abbiamo piena consapevolezza del ruolo e delle funzioni che la Costituzione assegna alla Corte dei conti, e vogliamo essere garanti di quei valori che, attraverso quel ruolo e quelle funzioni, la stessa Carta costituzionale intende assicurare e garantire a tutti i cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>In un momento come quello attuale, in cui la salvaguardia degli equilibri dei bilanci e dei conti pubblici e la corretta gestione delle risorse pubbliche sono di fondamentale importanza, soprattutto in vista delle ingenti risorse finanziarie che l\u2019Unione Europea trasferir\u00e0 al nostro Paese nell\u2019ambito del PNRR, il ruolo e le funzioni della Corte dei conti, piuttosto che essere indeboliti, debbano essere salvaguardati e valorizzati.<\/p>\n\n\n\n<p>* * * * *<\/p>\n\n\n\n<p><a>Come negli anni precedenti riferir\u00f2 brevemente sulle innovazioni pi\u00f9 rilevanti intervenute nel corso dell\u2019anno appena trascorso, e sull\u2019attivit\u00e0 svolta dalla Sezione nel 2021.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Alla mia relazione faranno seguito l\u2019intervento del Procuratore regionale, dott. Pio Silvestri, e quello del Presidente della Sezione regionale di controllo per il Lazio, Dott. Roberto Benedetti, a cui seguiranno gli indirizzi di saluto del Presidente del Consiglio dell\u2019Ordine forense di Roma, Avv. Antonino Galletti, del rappresentante del Consiglio di Presidenza, Prof. Avv. Francesco Saverio Marini, e del rappresentante dell\u2019Associazione Magistrati della Corte dei conti, Presidente Piergiorgio Della Ventura. Al termine degli interventi, su richiesta del Procuratore regionale, dichiarer\u00f2 aperto l\u2019Anno giudiziario 2022.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le innovazioni legislative riguardanti la Corte dei conti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a>Con riferimento alle innovazioni legislative il 2021 si \u00e8 caratterizzato per l\u2019approvazione e l\u2019entrata in vigore di disposizioni legislative volte a disciplinare l<\/a>e modalit\u00e0 di svolgimento delle attivit\u00e0 requirenti ed istruttorie, dei processi e delle adunanze, in conseguenza dell\u2019emergenza epidemiologica. Nel corso del 2021, infatti, sono stati pi\u00f9 volte prorogati i termini delle disposizioni legislative relative alle modalit\u00e0 di svolgimento dei processi e delle adunanze, in conseguenza dell\u2019emergenza epidemiologica.<\/p>\n\n\n\n<p><a>Pi\u00f9 in generale, non pu\u00f2 non essere rimarcata e denunciata l\u2019eccessiva proliferazione normativa e la non eccellente qualit\u00e0 della regolazione.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Anche nel corso del 2021 abbiamo assistito ad una legislazione spesso ipertrofica e confusa nelle prescrizioni. \u00c8 da diversi anni che la legislazione nazionale tende ad essere sovrabbondante, complessa, poco coerente e finanche contraddittoria. Tale tendenza si \u00e8 amplificata durante la crisi pandemica, con la proliferazione e l\u2019affastellamento di regimi speciali e derogatori che hanno dato luogo a un \u201cdiritto dell\u2019emergenza\u201d, senza avere la minima cura della qualit\u00e0 delle regole, gi\u00e0 carente prima della pandemia. Oggi il cittadino e gli stessi operatori del diritto, i dirigenti delle amministrazioni pubbliche, e finanche gli addetti ai lavori per trovare e stabilire il regime regolatorio di una fattispecie, devono ricostruire un <em>puzzle<\/em> e muoversi in uno <em>slalom<\/em> fatto di norme primarie contraddittorie, norme secondarie, leggi, leggine, decreti-legge che si succedono in contraddizione prima ancora che vengano convertiti in legge, statuti, regolamenti, circolari, atti di indirizzo, linee guida, queste ultime assurte, nelle intenzioni di qualcuno, a <em>soft law<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni si \u00e8 spesso assistito, fra i paradossi, alla modifica esplicita, o alla abrogazione, di disposizioni contenute in decreti-legge ancora in corso di conversione ad opera di successivi decreti-legge, con sovrapposizioni normative ed evidenti contraddizioni. Vi sono state forme di intreccio normativo tra disposizioni contenute in provvedimenti urgenti contemporaneamente all\u2019esame del Parlamento in sede di conversione, che hanno determinato l\u2019accavallarsi di atti normativi emanati in rapida successione, con la conseguenza di un \u201ceffetto intarsio\u201d tra norme introdotte da un provvedimento e corrette da un provvedimento successivo, con evidenti problemi anche in termini di vigenza temporale e confusione applicativa.<\/p>\n\n\n\n<p>La Corte costituzionale aveva gi\u00e0 evidenziato come ci\u00f2 arrechi \u201cun pregiudizio alla chiarezza delle leggi e alla intelligibilit\u00e0 dell\u2019ordinamento\u201d (sentenza n. 58 del 2018), comportando un aumento delle dimensioni e una maggiore complessit\u00e0 dei testi normativi.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nei mesi scorsi, ha sottolineato come \u201cla moltiplicazione dei decreti legge adottati a distanza estremamente ravvicinata abbia determinato un consistente fenomeno di sovrapposizione e di intreccio di fonti normative\u201d. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 non agevola certamente il processo decisionale di chi \u00e8 chiamato ad operare con tempestivit\u00e0 e determinazione, e non pu\u00f2 non avere i suoi effetti anche sulle funzioni di controllo e giurisdizionali esercitate dalla Corte dei conti.<\/p>\n\n\n\n<p><a>Soprattutto l\u2019attuazione del PNRR richiede, quindi, uno sforzo di chiarezza legislativa per mettere in condizione il decisore pubblico di operare scelte e decisioni quanto pi\u00f9 avvedute e consapevoli. L\u2019attuale inflazione legislativa richiede uno sforzo mirato di semplificazione e codificazione, a cominciare dalla legislazione in materia di appalti, e ci\u00f2 anche in considerazione delle scadenze previste proprio dal PNRR. &nbsp;<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito della legislazione emergenziale vi sono stati interventi normativi che, pur se ispirati dall\u2019obiettivo di evitare ritardi e inerzie, hanno oggettivamente reso pi\u00f9 difficile il corretto ed efficace svolgimento della funzione giurisdizionale della Corte dei conti, rendendo sicuramente pi\u00f9 difficile l\u2019azione di contrasto alla cattiva gestione delle risorse pubbliche, alla cattiva amministrazione, al malaffare e alla illecita percezione di finanziamenti pubblici. Ci si riferisce, in particolare, al nuovo regime della responsabilit\u00e0 erariale introdotto, seppure in via transitoria e limitata nel tempo fino al 31 dicembre 2021, dall\u2019art. 21 del c.d. decreto semplificazioni (d.lgs. n. 76 del 2020), il quale prevede, in particolare, che \u201climitatamente ai fatti commessi dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 31 dicembre 2021 (termine poi prorogato al 30 giugno 2023), la responsabilit\u00e0 dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti in materia di contabilit\u00e0 pubblica per l\u2019azione di responsabilit\u00e0, \u00e8 limitata ai casi in cui la produzione del danno conseguente alla condotta del soggetto agente \u00e8 da lui dolosamente voluta (..)\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><a>Il d.l. 31 maggio 2021, n. 77, cit., ha altres\u00ec disposto, all\u2019art. 51, comma 1, lett. h, la modifica dell\u2019art. 21, comma 2, del d.l. n. 76\/2020, prevedendone l\u2019estensione ai fatti commessi dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 30 giugno 2023 (il termine del 31 dicembre 2021, \u00e8 stato, quindi, ulteriormente prolungato).<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Le limitazioni o le esclusioni della colpa grave, come quelle di recente introdotte dall\u2019art. 21, c. 2, d.l. n. 76\/2020), anche se in forma temporanea, comporteranno gi\u00e0 nell\u2019immediato, ma soprattutto se protratte nel tempo, il rischio concreto di un complessivo abbassamento della soglia di \u201cattenzione amministrativa\u201d per l\u2019oculata gestione delle risorse pubbliche. Tale scelta suscita perplessit\u00e0, anche alla luce dell\u2019esigenza di assicurare l\u2019effettivit\u00e0 della tutela per le risorse fornite nell\u2019ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), onde evitare che il nostro Paese possa subire una procedura di infrazione per la violazione dei principi di effettivit\u00e0 ed efficacia posti dall\u2019ordinamento dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ha detto il nostro Procuratore Generale della Corte dei conti in occasione della recente inaugurazione dell\u2019anno giudiziario in sede centrale, \u00e8 poi dubbio che sia la c.d. \u201cpaura della firma\u201d recata dal rischio di incorrere in responsabilit\u00e0 erariale a rallentare l\u2019azione amministrativa. Semmai andavano considerate altre pi\u00f9 oggettive cause dei ritardi e dell\u2019inerzia, come l\u2019ipertrofia normativa, la frammentazione e talvolta la sovrapposizione delle competenze, la tortuosit\u00e0 dei processi decisionali.<\/p>\n\n\n\n<p>E il legislatore avrebbe dovuto considerare che la giurisdizione della Corte dei conti nelle ipotesi di responsabilit\u00e0 erariale costituisce un presidio di legalit\u00e0, e che, pi\u00f9 in generale, le attribuzioni della Corte sono anche un presidio di democrazia, ove si consideri che la Corte dei conti, nell\u2019esercizio delle sue attribuzioni di controllo o giurisdizionali, agisce nell\u2019esclusivo interesse generale, e soprattutto dei contribuenti, che hanno il diritto di esigere che le risorse da essi versate allo Stato siano impiegate secondo canoni di efficienza, efficacia, economicit\u00e0 e nel rispetto delle leggi, con la dovuta oculatezza e diligenza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019attivit\u00e0 della Sezione giurisdizionale per il Lazio nel corso del 2021<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>1. Aspetti generali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come gi\u00e0 negli anni passati, la Sezione, sia in composizione collegiale per i giudizi in materia di responsabilit\u00e0, che in composizione monocratica per i giudizi in materia pensionistica, ha avuto cura di definire i giudizi con ogni possibile e consentita tempestivit\u00e0. I tempi di definizione dei giudizi possono calcolarsi in una media di circa diciotto mesi fra la data di deposito dell\u2019atto introduttivo del giudizio e quella di deposito della sentenza, durata da ritenersi soddisfacente e sicuramente compatibile con il principio della ragionevole durata del processo di cui all\u2019art. 111 della Costituzione. <a>Alla riduzione della durata dei giudizi dedicheremo ogni nostro ulteriore sforzo, consapevoli del fatto che gi\u00e0 l\u2019essere sottoposti ad un giudizio di responsabilit\u00e0 rappresenta per il cittadino quasi una pena anticipata ed accessoria rispetto a quella che potrebbe poi essere irrogata all\u2019esito del giudizio stesso. Una giustizia lenta non solo aggrava la pena di chi \u00e8 sottoposto ad un giudizio, ma perde anche l\u2019effetto di deterrenza o di indirizzo correttivo e maieutico per la corretta ed efficace gestione delle pubbliche risorse che generalmente la giurisprudenza dispiega.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>2. I giudizi di responsabilit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 della Sezione, particolare significato riveste l\u2019accertamento della responsabilit\u00e0 amministrativa degli amministratori e dei dipendenti pubblici per il danno patrimoniale dagli stessi cagionato alle amministrazioni di appartenenza con comportamento doloso e\/o gravemente colposo in violazione degli obblighi di servizio, anche per l\u2019indubbio valore afflittivo, oltre che direzionale e correttivo, che esso assume ai fini di una efficiente e buona amministrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019esercizio della funzione giurisdizionale in materia di responsabilit\u00e0 amministrativa (demandata alla Corte dei conti dall\u2019art. 103, comma 2, della Costituzione), assai varia e diversificata \u00e8 stata la casistica delle fattispecie di danno sottoposte al giudizio della Sezione nel corso del 2021.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra le fattispecie dannose che sono state trattate nei giudizi definiti dalla Sezione meritano di essere segnalate, fra le altre, quelle aventi ad oggetto: a) la concessione di finanziamenti o di contributi pubblici da parte delle amministrazioni pubbliche in assenza dei presupposti previsti dalla legge o la mancata utilizzazione degli stessi per le finalit\u00e0 per le quali essi vengono erogati; b) la stipula di contratti di locazione, attivi o passivi, a prezzi diversi da quelli di mercato; c) l\u2019affidamento di appalti per la realizzazione di opere pubbliche o per l\u2019acquisizione di servizi, a margine dei quali si sono spesso registrati episodi di corruzione o di concussione; d) l\u2019affidamento di incarichi di consulenza esterni da parte delle amministrazioni pubbliche in assenza dei presupposti previsti dalla legge; e) l\u2019illegittima erogazione di finanziamenti; f) casi di assenteismo da parte di dipendenti pubblici; g) l\u2019espletamento di incarichi professionali da parte di professori universitari in posizione di tempo pieno, o in assenza di autorizzazione; h) il mancato riversamento di una quota dei compensi in caso di espletamento di incarichi professionali esterni da parte di dipendenti pubblici; i) fattispecie di danno da disservizio; l) fattispecie di danno all\u2019immagine, assai spesso a margine di episodi di corruzione o concussione da parte di amministratori e dipendenti pubblici. Corruzione che \u00e8 ancora assai diffusa e che rappresenta un male endemico della nostra pubblica amministrazione, agevolata da una legislazione alluvionale e poco chiara, assai farraginosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nel corso del 2021 vi sono stati numerosi giudizi definiti mediante il c.d. rito abbreviato di cui all\u2019articolo 130 del codice di giustizia contabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Per le statistiche e i dati relativi all\u2019attivit\u00e0 della Sezione nel corso del 2021 faccio rinvio alla relazione scritta distribuita a tutte le Autorit\u00e0 presenti in aula e che sar\u00e0 pubblicata sul sito istituzionale della Corte al termine di questa cerimonia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3. I conti giudiziali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso del 2021 \u00e8 proseguita l\u2019attivit\u00e0 della Sezione nel settore dei conti giudiziali degli agenti contabili dello Stato e degli enti locali secondo la disciplina dettata dal nuovo Codice di giustizia contabile.<\/p>\n\n\n\n<p>La Sezione continuer\u00e0 ad imprimere un impegno ancora maggiore e un rinnovato impulso al settore dei conti giudiziali, nella convinzione che la salvaguardia delle finanze pubbliche debba essere assicurata dal costante e rigoroso controllo del conto, quale documento rappresentativo dell\u2019entit\u00e0 delle risorse di cui l\u2019agente contabile ha avuto la gestione e delle relative modalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>4. I giudizi pensionistici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I giudizi pensionistici su cui la Sezione \u00e8 chiamata a pronunciarsi, attraverso i suoi giudici in composizione monocratica, riguardano, prevalentemente, ricorsi in materia di pensioni civili, o, in misura minore, in materia di pensioni militari.<\/p>\n\n\n\n<p>Numerose sono le istanze di giustizia avanzate in questa materia, istanze che la Sezione riesce, normalmente, a soddisfare in tempi certamente ragionevoli, vale a dire in una media di sedici-diciotto mesi tra la proposizione del ricorso e il deposito della sentenza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a>Mi avvio alle conclusioni, non senza avere prima svolto alcune brevi considerazioni di carattere generale su <strong>Etica e Giustizia<\/strong>.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a>Il nostro Paese e la nostra societ\u00e0 vivono da anni una crisi della giustizia che si riflette nella vita sociale, nell\u2019economia, sulla tutela dei diritti e delle garanzie.&nbsp;<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Da troppi anni la nostra societ\u00e0 \u00e8 permeata da un giustizialismo alimentato da una sorta di voglia di vendetta, da odio sociale, che si sta quasi affermando come fine ultimo della giustizia e che sta offuscando quei principi di diritto scritti a caratteri cubitali nella nostra Carta costituzionale, che non a caso si pone, per questa parte, fra le carte pi\u00f9 avanzate del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esercizio della funzione giurisdizionale deve essere finalizzato alla affermazione della giustizia e all\u2019accertamento della verit\u00e0 e non al giustizialismo e alla vendetta, al diritto del cittadino ad una giustizia rapida, efficiente e soprattutto giusta, al diritto ad un giusto processo, al diritto ad una ragionevole durata del processo.<\/p>\n\n\n\n<p>Una giustizia giusta, poi, va declinata con il diritto del cittadino ad essere giudicato da un giudice sereno, equilibrato, che ispira fiducia e che non abbia altra finalit\u00e0 nell\u2019esercizio della sua funzione che quella dell\u2019accertamento della verit\u00e0 e della giustizia. E soprattutto che abbia consapevolezza del fatto che per il convenuto gi\u00e0 l\u2019essere sottoposto ad un processo costituisce di per s\u00e9 una pena. Un giudizio troppo lungo diventa un anticipo di pena, anche se l\u2019imputato, o il convenuto nel caso del nostro giudizio, non \u00e8 ancora stato condannato.<\/p>\n\n\n\n<p>Di qui l\u2019impegno a rendere una giustizia rapida, efficace, serena, che rassicuri e che ispiri fiducia, che sappia conciliare il diritto dello Stato ad affermare il proprio potere \u2013 nel nostro caso a perseguire il danno erariale \u2013 con i diritti del cittadino ad una giustizia giusta.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo in questo modo riusciremo a riavvicinare Etica e Diritto, Etica e Giustizia.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ci\u00f2 che riguarda specificamente la Corte dei conti, l\u2019Etica ci impone di esercitare con la massima efficienza ed efficacia le funzioni che la Costituzione ci intesta a tutela del buon andamento della pubblica amministrazione, dell\u2019imparzialit\u00e0 dell\u2019azione amministrativa, della sana e corretta gestione delle risorse pubbliche.<\/p>\n\n\n\n<p>Per gestire le ingenti risorse che l\u2019Europa ci mette a disposizione nell\u2019ambito del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR), previsti dal programma <em>Next Generation EU<\/em>, occorre una pubblica amministrazioine rinnovata, efficiente e al passo con i tempi, caratterizzata da digitalizzazione ed innovazione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019innovazione e il rinnovamento della pubblica amministrazione non possono riguardare, tuttavia, solo l\u2019aspetto strutturale e organizzativo, ma devono investire, dal punto di vista sostanziale, anche l\u2019aspetto funzionale, per soddisfare in tempi rapidi le esigenze dei cittadini, delle famiglie e delle imprese. Occorre superare le lentezze e le complessit\u00e0 procedimentali, le duplicazioni delle competenze per il rilascio delle prescritte autorizzazioni, che hanno fin qui scoraggiato gli investitori stranieri ad investire nel nostro Paese, rappresentando un freno per le imprese e per tutta la nostra economia.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo radicale processo di rinnovamento della pubblica amministrazione la Corte dei conti non vuole restare indifferente e non vuole restare fuori da esso. Per essere al passo con i tempi e fare la sua parte nell\u2019ambito di questo processo la Corte dei conti deve seguire un percorso di rinnovamento parallelo, pronta a raccogliere le sfide che l\u2019attuale congiuntura economica del Paese presenta.<\/p>\n\n\n\n<p>Ferme restando la collocazione istituzionale e la connotazione magistratuale della pi\u00f9 antica magistratura del Paese, e la conseguente autonomia, indipendenza e imparzialit\u00e0 sia nello svolgimento delle funzioni giurisdizionali e di controllo che la Costituzione le assegna, \u00e8 questa la sfida che attende la Corte dei conti, e a questa sfida essa deve <a>guardare nell\u2019interesse della stessa Corte, delle istituzioni, delle amministrazioni pubbliche, e soprattutto, dei cittadini.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>In tale contesto preme ricordare che controllo e giurisdizione sono una endiadi inscindibile.<\/p>\n\n\n\n<p>La Corte tutta, e sicuramente la Sezione che ho l\u2019onore di presiedere, sono pronte a raccogliere questa sfida per accompagnare le amministrazioni pubbliche nella gestione delle risorse del PNRR.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre con riferimento al rapporto fra Etica e Diritto, non pu\u00f2 negarsi che negli anni ci sono stati sconfinamenti fra organi e istituzioni nell\u2019esercizio delle rispettive funzioni. Oggi \u00e8 pi\u00f9 che mai necessario che si ristabiliscano i ruoli che la Costituzione assegna a ciascun organo e a ciascuna istituzione, e che si ristabilisca un corretto rapporto fra di essi, in cui ciascuno faccia solo e soltanto ci\u00f2 che deve fare nel solo perseguimento dell\u2019interesse pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Etica vuole che la \u201cfunzione\u201d non diventi mai \u201cpotere\u201d. L\u2019esercizio della funzione giurisdizionale o della funzione di controllo (come di ogni altra funzione) non deve mai diventare \u201cpotere\u201d. L\u2019esercizio della funzione \u00e8 neutro, la funzione \u00e8 neutra. Essa diventa \u201cpotere\u201d quando se ne abusa e la si deforma, la si indirizza ad altri fini da quelli previsti dalla Costituzione e dalla legge. Perci\u00f2 la funzione giurisdizionale deve tendere solo all\u2019accertamento della verit\u00e0 e alla affermazione della giustizia a tutela della corretta gestione delle risorse pubbliche, come pure la funzione di controllo deve tendere solo ad assicurare la buona amministrazione e l\u2019equilibrio dei conti pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p>La Corte dei conti vuole svolgere un ruolo attivo per la tutela dei diritti dei cittadini alla legalit\u00e0, all\u2019imparzialit\u00e0 e al buon andamento dell\u2019azione della pubblica amministrazione, e per il conseguimento di una amministrazione sana, trasparente, equilibrata, giusta, vicina al cittadino, capace di gestire correttamente ed in maniera efficace le risorse pubbliche.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giudicare non deve mai diventare \u201cmestiere\u201d, abitudine, fredda applicazione della legge, come se fosse una mera elaborazione di dati in un computer: il giudice deve essere umano, si deve sempre, e ogni volta, far carico del caso specifico e del fatto che la questione su cui \u00e8 chiamato a giudicare, anche se per lui \u00e8 abitudinaria, assume per l\u2019imputato, o per le parti nel giudizio civile, o per il convenuto nel giudizio innanzi alla Corte dei conti, una valenza \u201cparticolare\u201d, una importanza e una rilevanza vitale, nel senso etimologico della parola, nel senso che pu\u00f2 cambiargli la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giudice non deve dimenticare che dietro le carte di un processo, dietro ad un fascicolo pieno di carte, ci sono persone \u2013 e famiglie &#8211; che soffrono <em>\u201cla pena del processo\u201d<\/em>, soprattutto se innocenti, persone a cui vanno date risposte in tempi ragionevoli, in tempi quanto pi\u00f9 possibile brevi. Il tempo che scorre \u00e8 gi\u00e0 una condanna, specie se gi\u00e0 il solo fatto di essere sottoposti ad un processo viene comunque strumentalizzato, attraverso una micidiale macchina del fango, sui media e sui <em>social network<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019esercizio della sua funzione il giudice non deve mai considerarsi estraneo al tormento di colui che \u00e8 chiamato a giudicare, e giammai deve porsi nei suoi confronti con l\u2019alterigia del migliore, con la presunzione del sapere, con la certezza di chi si ritiene depositario del giusto e del vero, con il vacuo compiacimento del potere. Il giudice deve accostarsi con umilt\u00e0 alle responsabilit\u00e0 del suo servizio, e deve sapere che ogni suo giudizio, anche il pi\u00f9 convinto e meditato, \u00e8 solo un tentativo di accertare una verit\u00e0 che resta pur sempre, ed in ogni caso, relativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo gli amministratori e i dipendenti pubblici non devono guardare alla Corte dei conti, nelle sue diverse funzioni, con timore o con diffidenza. Essi devono, piuttosto, vedere nella Corte dei conti la migliore e pi\u00f9 sicura alleata per realizzare e garantire quei diritti alla legalit\u00e0, al buon andamento, all\u2019imparzialit\u00e0 dell\u2019azione amministrativa, e alla corretta gestione delle risorse pubbliche che la nostra Carta costituzionale ha voluto garantire ed assicurare a tutti i cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p><a>Avviandomi alle conclusioni ritengo che anche nel 2021, malgrado il forte condizionamento e le limitazioni dovuti all\u2019emergenza sanitaria per la pandemia da Covid-19, la Sezione sia riuscita comunque a raggiungere l\u2019obiettivo di assicurare una giustizia tempestiva, motivata ed imparziale.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>La qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 del lavoro che la Sezione ha realizzato \u00e8 da riferirsi, principalmente, al fattivo impegno del personale di magistratura ed amministrativo, che ringrazio per il costante e qualificato apporto professionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Desidero ancora ringraziare coloro che, insieme alla Sezione, hanno contribuito al buon andamento della giurisdizione contabile in questa Regione, e segnatamente gli appartenenti al Corpo della Guardia di Finanza, gli appartenenti all\u2019Arma dei Carabinieri e gli appartenenti alla Polizia di Stato per la fattiva collaborazione sempre prestata.<\/p>\n\n\n\n<p>Un caloroso saluto, il mio ringraziamento e il mio pi\u00f9 sincero augurio di buon lavoro desidero altres\u00ec rivolgere al Procuratore regionale, Presidente Pio Silvestri, e a tutti i colleghi della Procura regionale per la loro professionalit\u00e0 e per l\u2019eccellente lavoro svolto, grazie al quale la Sezione ha sempre potuto operare e decidere con piena cognizione di causa, e soprattutto per il grande equilibrio mostrato nel portare avanti le loro inchieste e nell\u2019avanzare le loro richieste risarcitorie.<\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei chiudere con un pensiero e un auspicio che c\u2019entrano poco con questa cerimonia e con l\u2019inaugurazione dell\u2019anno giudiziario, ma che riguardano il nostro essere uomini, il nostro essere genitori e figli, la nostra societ\u00e0 e tutti noi. Rivolgo un pensiero commosso al popolo ucraino che sta subendo una guerra crudele e sofferenze che giammai avremmo potuto immaginare potessero accadere nel cuore dell\u2019Europa nel XXI secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra le tante immagini strazianti che ho visto nei giorni scorsi su questa guerra atroce ed assolutamente inspiegabile ho visto un padre ucraino che salutava la sua bambina. Nel salutarla le ha detto: \u201cRicordati di studiare. E ricordati di me\u201d. Con il pensiero commosso al popolo ucraino voglio esprimere l\u2019auspicio che possa presto cessare il rumore della guerra e possa tornare ad affermarsi il silenzio della pace.<\/p>\n\n\n\n<p><a>Voglio chiudere con un altro auspicio. Mi auguro che presto ci si possa buttare alle spalle questo triste e brutto periodo della pandemia e tutto ci\u00f2 che ne \u00e8 seguito, la grave crisi economica e sociale, le difficolt\u00e0 economiche delle famiglie e delle imprese, le difficolt\u00e0 di movimento e relazionali, e si ritrovino la speranza, la fiducia e la serenit\u00e0.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sezione giurisdizionale per la Regione Lazio * * * * * Inaugurazione dell\u2019Anno giudiziario 2022 Roma, Aula delle Sezioni riunite, 11 marzo 2022 Relazione del Presidente della Sezione Dott. Tommaso Miele Saluti Signore e Signori, Autorit\u00e0, presenti in Aula e collegati in diretta streaming a questa Cerimonia, buongiorno. 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