{"id":1841,"date":"2024-09-23T10:56:27","date_gmt":"2024-09-23T08:56:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/?p=1841"},"modified":"2024-09-23T10:58:26","modified_gmt":"2024-09-23T08:58:26","slug":"lo-spreco-di-denaro-pubblico-indigna-il-cittadino-e-nasce-un-osservatorio-dello-sperpero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/lo-spreco-di-denaro-pubblico-indigna-il-cittadino-e-nasce-un-osservatorio-dello-sperpero\/","title":{"rendered":"Lo spreco di denaro pubblico indigna il cittadino (e nasce un \u201cosservatorio\u201d dello sperpero)"},"content":{"rendered":"\n<p>di Salvatore Sfrecola<\/p>\n\n\n\n<p>Le disfunzioni nei servizi pubblici, dalla sanit\u00e0 ai trasporti, indignano da sempre i cittadini che vi individuano spreco di denaro pubblico, cio\u00e8 delle risorse che essi, con personale sacrificio, mettono a disposizione dello Stato e degli enti territoriali pagando imposte e tasse. Il catalogo delle lamentele \u00e8 ricco di esempi, dall\u2019acquisto di beni e servizi non necessari o inidonei allo scopo indicato nelle motivazioni della decisione di spesa, oppure acquisiti ad un prezzo superiore a quello giusto. Poi, opere pubbliche realizzate non a regola d\u2019arte ed a costi eccessivi, spesso dilatati a causa dei ritardi nei tempi di lavorazione, oppure abbisognevoli di interventi di manutenzione straordinaria a breve distanza dal collaudo. In ogni caso il sospetto \u00e8 che dietro questi costi non necessari ci sia un illecito, che siano la prova dell\u2019incapacit\u00e0 delle pubbliche amministrazioni di scegliere il privato contraente e, soprattutto, di controllare l\u2019esattezza della fornitura del bene o del servizio. Un\u2019incapacit\u00e0 che il cittadino spesso ritiene sospetta, tanto da dubitare che sia frutto di corruzione.<\/p>\n\n\n\n<p>La polemica sugli sprechi monta soprattutto nell\u2019imminenza della definizione delle politiche di bilancio, quando i governi sono alle prese con istanze dei cittadini che non possono essere soddisfatte per mancanza di risorse adeguate. E allora si sollecita il taglio delle \u201cspese inutili\u201d, cio\u00e8 degli sprechi, in modo da liberare risorse per finalit\u00e0 di generale interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Monta la protesta del cittadino, della quale si fanno portavoce soprattutto i partiti di opposizione, e finch\u00e9 sono in quella condizione, perch\u00e9, una volta assunte responsabilit\u00e0 di governo, inevitabilmente subiscono la critica che loro, in precedenza, riversavano sugli avversari. Accade da sempre anche in tempi di regimi assoluti, sicch\u00e9 Giovanni Botero, gesuita, scrittore e filosofo, ne scriveva gi\u00e0 nel 1589 nel suo \u201cLa ragion di Stato\u201d, uno straordinario volume nel quale dava consigli ai principi invitandoli a quello che oggi chiameremmo buon governo. In un capitolo del Libro Primo intitolato \u201cDella giustizia del Re co\u2019 sudditi\u201d scriveva: \u201cI popoli sono obbligati a dare al suo Prencipe tutte quelle forze che sono necessarie acciocch\u00e9 egli li mantenga in giustizia tra s\u00e9 e li difenda dalla violenza de\u2019 nemici, onde egli, contenendosi entro questi confini non lacerer\u00e0 e straziar\u00e0 i sudditi con gravezze insolite e sproporzionate alle loro facolt\u00e0, n\u00e9 permetter\u00e0 che le gravezze ordinarie e convenienti siano da\u2019 ministri rapaci acerbamente esatte o accresciute, perch\u00e9 i popoli aggravati sopra le loro forze o desertano il paese, o si rivoltano contra \u2018l Prencipe, o si danno a\u2019 nemici\u201d. Poche righe per indicare da un lato le funzioni dello stato, la giustizia e la difesa dai nemici esterni, dall\u2019altro le regole di un prelievo fiscale che sia ragionevole, rapportato alle effettive possibilit\u00e0 dei cittadini, con invito a vigilare sul comportamento dei ministri, una affermazione che in qualche modo sottolinea il ruolo del sovrano al di sopra del governo che pure fa a lui capo. Un suggerimento che vale anche nelle democrazie liberali nelle quali il Capo dello Stato riveste un ruolo di garante della legalit\u00e0 costituzionale, sia un Presidente o un Re.<\/p>\n\n\n\n<p>Non finisce qui la sollecitazione di Botero nei confronti del Principe. Scrive, infatti, che \u201cn\u00e9 meno si deve guardare dallo spendere le entrate (che non sono altro che sudore e sangue de\u2019 vassalli) vanamente, perch\u00e9 non \u00e8 cosa che pi\u00f9 affligga e pi\u00f9 tormenti i popoli che \u2018l veder il suo Prencipe gittare impertinentemente il denaro ch\u2019essi con tanto loro travaglio e stento gli somministrano per sostegno della sua grandezza e per mantenimento della Repubblica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nulla di nuovo sotto il sole, si potrebbe dire, perch\u00e9 il potere politico ha costantemente cercato di realizzare i propri programmi spesso forzando le regole che lo stesso si era date spesso privilegiando persone o istituzioni della stessa parte e trascurando gli interessi generali della comunit\u00e0 anche contrastando le istituzioni che pure hanno il compito di assicurare la corretta gestione del denaro e dei patrimoni pubblici. Perch\u00e9 se, da un lato, il denaro che alimenta i bilanci va speso oculatamente nell\u2019interesse generale, dall\u2019altro, i patrimoni pubblici, che in Italia sono particolarmente ricchi di immobili costruiti nel corso del tempo per soddisfare le esigenze del potere e degli uffici delle amministrazioni unitamente alle raccolte d\u2019arte, risultato dell\u2019impegno lungo i secoli di artisti straordinari impegnati dal mecenatismo di sovrani e della Chiesa, meritano la massima cura.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrittori e giornalisti sono da sempre impegnati sul tema degli sprechi, come i cittadini che ne scrivono ai giornali per chiedere come mai sia possibile che disfunzioni gravi seguano la realizzazione di opere pubbliche e la loro gestione nel corso del tempo. Come sia stato possibile, ad esempio, che di un ponte di grande importanza per il traffico di Genova sia stata trascurata la manutenzione da parte del concessionario e dell\u2019ente concedente al punto che quell\u2019opera \u00e8 collassata trascinando nel vuoto decine di utenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 per rispondere alla richiesta di verit\u00e0 sugli sprechi che l\u2019Associazione italiana giuristi di amministrazione ha pensato di istituire uno specifico osservatorio per sollecitare chi di dovere ad intervenire, siano le amministrazioni deputate alla gestione di beni o servizi, siano gli organi di controllo interni come gli uffici di ragioneria o esterni come la Corte dei conti che, tra l\u2019altro ha il compito di giudicare se questi sprechi siano conseguenza di condotte gravemente colpose o addirittura dolose di pubblici amministratori o dipendenti ai quali la legge impone di richiedere il risarcimento del danno.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo segnaliamo alla politica, soprattutto a quella che afferma di avere alto il \u201csenso dello Stato\u201d ma che, di tanto in tanto, non trascura iniziative di forme di contenimento delle regole e dei controlli che dovrebbero presidiarle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Salvatore Sfrecola Le disfunzioni nei servizi pubblici, dalla sanit\u00e0 ai trasporti, indignano da sempre i cittadini che vi individuano spreco di denaro pubblico, cio\u00e8 delle risorse che essi, con personale sacrificio, mettono a disposizione dello Stato e degli enti territoriali pagando imposte e tasse. Il catalogo delle lamentele \u00e8 ricco di esempi, dall\u2019acquisto di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1116,"featured_media":1843,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1841","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-news"},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Botero_-_Della_ragion_di_stato_1589_-_5870034.tif.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1841"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1116"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1841"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1841\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1842,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1841\/revisions\/1842"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1843"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1841"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1841"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1841"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}