{"id":783,"date":"2015-10-02T16:49:40","date_gmt":"2015-10-02T14:49:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/?p=783"},"modified":"2015-10-07T09:34:41","modified_gmt":"2015-10-07T07:34:41","slug":"esperienze-di-interventi-per-la-valorizzazione-dei-beni-culturali-al-di-fuori-delle-iniziative-ordinarie-della-pubblica-amministrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/esperienze-di-interventi-per-la-valorizzazione-dei-beni-culturali-al-di-fuori-delle-iniziative-ordinarie-della-pubblica-amministrazione\/","title":{"rendered":"Esperienze di interventi per la valorizzazione dei beni culturali al di fuori delle iniziative ordinarie della Pubblica Amministrazione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Salvatore-Sfrecola.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-593 alignleft\" src=\"http:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Salvatore-Sfrecola-300x225.jpg\" alt=\"Salvatore Sfrecola\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Salvatore-Sfrecola-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Salvatore-Sfrecola-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Esperienze di interventi per la valorizzazione dei beni culturali al di fuori delle iniziative ordinarie della Pubblica Amministrazione \u2013 L\u2019esempio di ARCUS s.p.a.<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">*<\/a><\/strong><\/p>\n<p>di <em><strong>Salvatore Sfrecola<\/strong>, Presidente di Sezione della Corte dei conti<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ritorno spesso su una frase di Camillo di Cavour, uno straordinario statista, grande uomo di governo: \u201cdatemi un bilancio ben fatto e vi dir\u00f2 come un Paese \u00e8 governato\u201d. Perch\u00e9 dall\u2019ammontare degli stanziamenti iscritti in bilancio si deduce l\u2019attenzione di chi governa per un determinato settore di interesse pubblico. Che nel caso della cultura denuncia un misero 1,1 per cento del PIL, la met\u00e0 della media dei paesi dell\u2019Unione Europea, meno della Grecia, dove mancano persino farmaci e siringhe negli ospedali. Negli enti locali, poi, la falcidia delle risorse \u00e8 ancora pi\u00f9 pesante, con riduzione mediamente del 50% per musei e biblioteche. Le previsioni sono ancora pi\u00f9 nere per quest\u2019anno e per gli anni a venire: Chiuderanno altri musei, sar\u00e0 impossibile accedere ad altre biblioteche.<!--more--><\/p>\n<p>Alcuni dati: per oltre 700 siti archeologici si contano poco pi\u00f9 di 300 archeologi, poco pi\u00f9 di 400 storici dell\u2019arte per 3 mila musei e 100 mila fra chiese e cappelle.<\/p>\n<p>Per la cultura in Italia la disattenzione \u00e8 antica, suggellata da una infelice frase del Ministro dell\u2019economia e delle finanze, Giulio Tremonti, secondo il quale (lo ha detto il 14 ottobre 2010) \u201ccon la cultura non si mangia\u201d. Gli ha risposto Michele Ainis, costituzionalista, nella introduzione al bel libro di Vittorio Sgarbi <em>Il tesoro d\u2019Italia \u2013 la lunga avventura dell\u2019arte<\/em>. Con la cultura \u201csi mangia eccome quando i governi sanno apparecchiare la tavola\u201d.<\/p>\n<p>Eppure \u00e8 sotto gli occhi di tutti che la cultura \u00e8 parte essenziale dell\u2019<em>appeal<\/em> che l\u2019Italia vanta agli occhi del mondo e dei milioni di turisti che annualmente affollano i nostri musei, le nostre aree archeologiche, che si iscrivono ai nostri conservatori di musica per studiare o per perfezionarsi. Lo stesso per le accademie d\u2019arte.<\/p>\n<p>\u201cIl nuovo dell\u2019Italia \u00e8 nel passato\u201d, titola un bel libro-intervista di Andrea Caradini, del 2012, che si chiede come si possa progettare un futuro, anche il pi\u00f9 audace e tecnologicamente spregiudicato, se non si \u00e8 consapevoli del passato che ci ha preceduto ma che tuttavia perdura in noi. I beni culturali sono, con l\u2019istruzione e la ricerca, non la ciliegina sulla torta, bens\u00ec la torta stessa dell\u2019Italia futura. E continua: \u201cIl nostro paesaggio sono gli avi, siamo noi, \u00e8 il futuro dei nostri figli. Soltanto 83 generazioni ci separano dalla fondazione di Roma: sono queste generazioni le simboliche autrici delle nostre campagne e citt\u00e0. Non possiamo annientarle distruggendo in poco tempo millenni di fatiche e di ingegno\u201d.<\/p>\n<p>Eppure, si \u00e8 chiesto Ainis, \u201clo Stato italiano, quanto ne sa delle bellezze italiane? Ha la capacit\u00e0 di riconoscerle, e quindi di farle conoscere?\u201d. Per catalogarle, prima di tutto, fondamentale per la conoscenza, per lo studio e per la fruizione. Per tutte queste funzioni mancano innanzitutto risorse e, pertanto, uomini e mezzi. Per cui definisce il censimento dei beni culturali \u201cun\u2019incompiuta\u201d. Aggiungendo \u201cnon \u00e8 un dettaglio irrilevante. Non a caso nel codice Urbani del 2004 la catalogazione precede ogni altra attivit\u00e0 spesa per tutelare il patrimonio artistico. E a sua volta la tutela esprime il primo obbligo che la Costituzione assegna al nostro Stato; gli altri due si chiamano valorizzazione e promozione. Per\u00f2 se manca la tutela\u2026avrai ben poco da valorizzare\u201d. Perch\u00e9 questo \u00e8 un autentico tesoro, non solamente per chi studia e si arricchisce con l\u2019arte. \u00c8 un tesoro nel senso autentico dell\u2019espressione perch\u00e9 pu\u00f2 produrre ricchezza. Come avviene ovunque. In Germania \u201crende\u201d il doppio che in Italia determinando, tra l\u2019altro, una rilevante occupazione che \u00e8 di oltre un milione di addetti nel Regno Unito, pi\u00f9 del doppio che da noi. E nessuno di questi paesi ha beni in quantit\u00e0 e pregio artistico paragonabili ai nostri. Anzi spesso statue e dipinti esibiti nei loro musei sono di autori italiani.<\/p>\n<p>In questo panorama desolante c\u2019\u00e8, tuttavia, qualche iniziativa che ci scalda il cuore. \u00c8 il 1997 quando la legge n. 352 dell\u20198 ottobre (Disposizioni sui beni culturali) all\u2019art. 10, comma 1, qualifica gli interventi in materia di beni culturali \u201cinvestimenti\u201d, allo scopo di sottolineare il collegamento virtuoso con lo sviluppo e la crescita economica del Paese, che trova in un\u2019offerta culturale di elevatissimo livello, variegata e distribuita su tutto il territorio nazionale, le ragioni del turismo interno ed internazionale che mobilita un indotto rilevante in vari settori dell\u2019economica, dall\u2019artigianato all\u2019agroalimentare. Oltre ad assicurare un apporto all\u2019occupazione particolarmente significativo, considerate le difficolt\u00e0 di vasti settori dell\u2019economia.<\/p>\n<p>Ancora una legge \u201cvirtuosa\u201d, la n. 291 del 16 ottobre 2003 (Disposizioni in materia di interventi per i beni e le attivit\u00e0 culturali, lo sport, l\u2019universit\u00e0 e la ricerca e costituzione della Societ\u00e0 per lo sviluppo dell\u2019arte, della cultura e dello spettacolo &#8211; ARCUS S.p.a.\u201d). Su ARCUS, dunque, intendo soffermarmi, la Societ\u00e0 costituita con lo scopo di promuovere e sostenere, sotto il profilo finanziario, tecnico-economico e organizzativo, progetti ed altre iniziative finalizzate alla realizzazione di interventi di restauro e recupero dei beni culturali ed altre azioni a favore delle attivit\u00e0 culturali e dello spettacolo, nel rispetto delle attribuzioni costituzionali delle regioni e degli enti locali, alla luce del Titolo V della Costituzione. Merita, in particolare, di essere sottolineato come, nel definire l\u2019oggetto sociale, la legge abbia individuato direttamente la principale missione istituzionale della Societ\u00e0, che non \u00e8 quella di fungere da soggetto esecutore (ARCUS non \u00e8 mai stazione appaltante), ma da organismo \u201cfacilitatore\u201d, chiamato a svolgere compiti di promozione e di sostegno di progetti ed iniziative di investimento, sia per il restauro ed il recupero dei beni culturali, sia per altri interventi a favore delle attivit\u00e0 culturali e nel settore dello spettacolo. Arcus, il cui ruolo \u00e8 stato di volta in volta compreso e valorizzato, ma anche compresso e ostacolato fino al tentativo della sua soppressione, poi rientrato, con previsione di un suo rilancio (art. 39, comma 1-ter, del d.l. 69\/2013) e il coinvolgimento del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici nella valutazione dell\u2019atto di indirizzo annualmente emanato con decreto del Ministro dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.<\/p>\n<p>L\u2019impegno finanziario \u00e8 notevole. Ha un capitale di 8.000.000 di euro, aperto alla sottoscrizione di regioni, enti locali e altri soggetti pubblici e privati, in caso di azioni di nuova emissione. Tuttavia questa opportunit\u00e0, che evidentemente esprime l\u2019intento del legislatore di associare, in una azione integrata, tutti i principali attori del settore, anche per il rispetto delle attribuzioni di rango costituzionale delle regioni e delle autonomie locali, fino ad oggi non \u00e8 stata colta.<\/p>\n<p>Per il perseguimento dei fini istituzionali la Societ\u00e0 pu\u00f2 contrarre mutui nell\u2019ambito delle risorse da individuare ai sensi dell\u2019articolo 60, comma 4, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria per il 2003), pari al 3 per cento degli stanziamenti (limiti di impegno) previsti nell\u2019apposito capitolo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.<\/p>\n<p>Nel 2013 il totale delle attivit\u00e0 ammonta a 187.277.805 euro il conto economico chiude con un utile di 4.860.032. Gli utili dell\u2019esercizio 2011, pari a circa 1,8 mln, vengono destinati ad iniziative di restauro e messa in sicurezza di manufatti storici danneggiati dagli eventi sismici che nel maggio del 2012 hanno riguardato l\u2019Emilia Romagna.<\/p>\n<p>E poich\u00e9 ARCUS pu\u00f2 promuovere la costituzione di imprese o assumere partecipazioni in iniziative strumentali rispetto all\u2019oggetto sociale ecco che il 28 settembre 2011 d\u00e0 vita all\u2019\u201cAssociazione parchi e giardini d\u2019Italia\u201d (APGI), soggetto nazionale privato senza scopo di lucro che, raccogliendo l\u2019adesione delle diverse istituzioni pubbliche e private attive in Italia in questo settore, potr\u00e0 altres\u00ec rappresentare il nostro Paese in seno alla Federazione Europea per i Parchi e Giardini (<em>Parks &amp; Gardens of Europe<\/em>). Ne fanno parte Associazione Civita; Associazione Dimore Storiche Italiane; FAI &#8211; Fondo per l\u2019Ambiente Italiano; Fondazione Ente Ville Vesuviane; Fondazione Monte dei Paschi di Siena; Garden Club &#8211; Giardino Romano; Istituto Regionale Ville Tuscolane; Promo PA Fondazione; TCI &#8211; Touring Club Italiano; UGAI &#8211; Unione Nazionale Garden Clubs e Attivit\u00e0 Similari d\u2019Italia.<\/p>\n<p>Oggi questo convegno si tiene in un parco archeologico di straordinario interesse per la citt\u00e0 di Roma. Ebbene, una delle iniziative di ARCUS riguarda, appunto, il progetto \u201cParchi archeologici\u201d, per i quali, concluse le attivit\u00e0 previste per la \u201cSperimentazione delle linee guida\u201d, condotte in collaborazione con la Societ\u00e0 Civita, ARCUS si candida ad essere la struttura deputata a coordinare e supportare l\u2019intero processo.<\/p>\n<p>Contestualmente la Societ\u00e0 svolge un\u2019opera di sensibilizzazione di altri soggetti pubblici e privati per stimolare azioni di co-finanziamento, in modo da ampliare la sua presenza in pi\u00f9 settori culturali anche al fine del reperimento di disponibilit\u00e0 immediate ed una pi\u00f9 rapida ed economica capacit\u00e0 d\u2019impiego delle risorse, interventi che si caratterizzino come investimenti dotati di effettiva capacit\u00e0 innovativa, oggettivamente diversi rispetto a quelli rimessi all\u2019azione ordinaria delle pubbliche amministrazioni di settore ma, soprattutto, in grado di fungere da volano e moltiplicatore della realizzazione progettuale, mediante l\u2019attrazione di ulteriori risorse acquisite sul territorio da soggetti pubblici e privati che ne percepiscano la capacit\u00e0 di generare benefici sociali ed economici \u2013 diretti ed indiretti \u2013 per l\u2019area interessata e per l\u2019intero Paese. L\u2019esperienza di questi anni ha dimostrato che gli interventi finanziati da ARCUS sono stati spesso aggiuntivi di altri promossi da associazioni ed istituzioni culturali ed economiche legate alle aree interessate dagli interventi culturali. Questo, tanto per le iniziative di restauro e di valorizzazione di immobili storici o di siti archeologici, quanto per iniziative musicali, teatrali e cinematografiche.<\/p>\n<p>\u00c8 peraltro caduta sin qui nel vuoto la sollecitazione con la quale ARCUS stimolava ANAS e Ferrovie dello Stato ad inserire in aree di sosta e nelle stazioni principali elementi archeologici locali, sull\u2019esperienza degli ecomusei. Proposta di rilevante interesse culturale per far conoscere il territorio ai suoi abitanti con funzioni di stimolo per la crescita delle popolazioni locali. A parte le ricadute sul turismo, interno ed estero.<\/p>\n<p>I progetti, molte centinaia, presentati a seguito dei bandi annuali, ai quali vanno aggiunti quelli pervenuti dai Ministeri, sono oggetto di una \u201cpre-istruttoria\u201d condotta dagli uffici sulla base di valutazioni contenute nelle linee-guida che ARCUS si \u00e8 data allo scopo di selezionare le iniziative pi\u00f9 idonee a perseguire la missione istituzionale della societ\u00e0, nel rispetto dei canoni di pubblicit\u00e0, imparzialit\u00e0 e trasparenza cui provvede il sito web della Societ\u00e0, <a href=\"http:\/\/www.arcusonline.org\/\">www.arcusonline.org<\/a> che pubblica anche i dati finanziari dell\u2019azienda (bilanci). In particolare, in sede di \u201cpre-istruttoria\u201d si tiene conto, al fine di considerare le ricadute degli investimenti in cultura, dell\u2019oggetto dell\u2019intervento e delle caratteristiche del promotore; dell\u2019impatto del progetto sul territorio, in modo da verificare se dalla sua realizzazione sia evidente l\u2019effetto socio-culturale dell\u2019iniziativa, con incremento dei flussi turistici, con conseguenti ricadute positive sull\u2019occupazione; della circostanza che l\u2019effetto del progetto non sia effimero, nel senso che risulti culturalmente significativo, tale da giustificare l\u2019impiego di fondi pubblici, anche in settori, come lo spettacolo, nel quale le iniziative si realizzano in una manifestazione o in una stagione.<\/p>\n<p>Ai fini di una visione d\u2019insieme delle attivit\u00e0 di competenza, ARCUS riferisce trimestralmente al Ministro per i beni e le attivit\u00e0 culturali (d.i. 24 settembre 2008, n. 182: \u201cDisciplina dei criteri e delle modalit\u00e0 per l\u2019utilizzo e la destinazione per la tutela e gli interventi a favore dei beni e delle attivit\u00e0 culturali della quota percentuale degli stanziamenti previsti per le infrastrutture\u201d) in tal modo assicurando un continuo flusso di dati informativi verso i Ministeri di riferimento, anche al fine della valutazione delle modalit\u00e0 di impiego dei finanziamenti pubblici, nonch\u00e9 degli obiettivi conseguiti con gli interventi realizzati. In tal modo il MiBAC \u00e8 anche in condizione di predisporre la propria relazione annuale al Parlamento con una ragionata esposizione delle iniziative assunte e di quelle che si prospettano come necessarie.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 hanno riguardato la predisposizione di progetti di restauro, recupero e migliore fruizione dei beni culturali; la tutela paesaggistica e dei beni culturali, anche attraverso azioni volte a mitigare l\u2019impatto delle infrastrutture sull\u2019ambiente; la conservazione e il restauro di beni culturali per i quali si rilevi una compromissione dovuta alla presenza di infrastrutture; l\u2019esecuzione di campagne di scavi, ovvero di indagini preventive volte ad accertare la presenza di reperti archeologici in sede di realizzazione di infrastrutture; il sostegno della programmazione, del monitoraggio e della valutazione degli interventi; la promozione di iniziative nel settore dei beni e delle attivit\u00e0 culturali ed in quello dello spettacolo.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di ARCUS si svolge attraverso varie fasi: formulazione di un programma operativo generale; definizione delle aree di attivit\u00e0 e individuazione dei singoli progetti. In sostanza, in primo luogo vengono messi a punto i programmi di azione in rapporto con gli enti con cui ARCUS coopera, a livello di Autonomie (le Regioni, le Province, etc.), di Fondazioni di origine bancaria e non, di Universit\u00e0, di esponenti della cosiddetta \u201cSociet\u00e0 Civile\u201d (come ad es. Civita, FAI, Fondazioni Culturali di varia natura, etc.), di Confederazioni e Autonomie Funzionali (Confartigianato, Confindustria, Confesercenti, Camere di Commercio, etc.).<\/p>\n<p>La procedura che presiede all\u2019attivit\u00e0 progettuale di ARCUS, definita dal Regolamento emanato con D.l. 24 settembre 2008, n. 182, \u00e8 scandita da alcune date. Entro il 28 febbraio di ogni anno il Ministro per i beni e le attivit\u00e0 culturali e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti emanano un Atto di indirizzo in cui vengono indicati gli obiettivi di prioritario interesse proposti ad ARCUS per l\u2019attivit\u00e0 da svolgere in corso d\u2019anno. Viene quindi emesso da ARCUS l\u2019annuale bando per le domande di finanziamento, che gli interessati possono consultare sul sito web della Societ\u00e0 (<a href=\"http:\/\/www.arcusonline.org\">www.arcusonline.org<\/a>). Entro il 30 giugno viene emanato dai due Ministri il Decreto Interministeriale di indirizzo di approvazione del programma contenente l\u2019elenco degli interventi finanziabili.<\/p>\n<p>Alcuni riferimenti alle iniziative assunte negli ultimi anni consentono di far conoscere in concreto quali interventi sono stati finanziati da ARCUS, indicati dalle Amministrazioni vigilanti o avviati in autonomia dalla Societ\u00e0, previa condivisione con il Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali, destinate a far risaltare, con maggiore efficacia, la missione assegnata alla Societ\u00e0 e, pertanto, definite \u201cstrategiche\u201d.<\/p>\n<p>Molti interventi si caratterizzano per la loro rilevante importanza anche sul piano internazionale.<\/p>\n<ul>\n<li>Fondazione per le Scienze religiose di Bologna. Un finanziamento (\u20ac 300.000,00) ha riguardato il progetto \u201cIn Via, In Saecula. La Bibbia di Marco Polo Fra Europa e Cina\u201d. Riguarda il manoscritto del XIII secolo, di incommensurabile valore storico, morale, religioso e culturale, noto come la Bibbia di Marco Polo, inserito nei programmi ufficiali dell\u2019anno del dialogo interculturale sino-europeo voluto dalla Commissione Europea e dal Governo della Repubblica popolare cinese.<\/li>\n<li>Fondazione Florens per la Biennale Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali &#8211; Florens 2012. Il finanziamento (\u20ac 400.000,00) ha riguardato la realizzazione di tre progetti artistici di grande suggestione e forte coinvolgimento della citt\u00e0, orientati alla rilettura di opere del nostro patrimonio storico e artistico e alla teatralizzazione di installazioni realizzate appositamente per Florens, in un dialogo continuo tra arte antica e contemporanea: Mimmo paladino &#8211; Piazza Santa Croce; <em>Misterium Crucis<\/em>, ostensione dei crocefissi \u2013 Battistero. Gli ulivi. valorizzazione del paesaggio rurale &#8211; Piazza San Giovanni.<\/li>\n<li>Biblioteca Comunale di Siena. \u00c8 stato finanziato <strong>(<\/strong>\u20ac 200.000,00) un progetto per la realizzazione della \u201cBiblioteca Comunale degli Intronati di Siena: biblioteca digitale\u201d, diretto a salvaguardarne e valorizzarne il patrimonio.<\/li>\n<li>Restauro dei Documenti Caravaggeschi, a cura dell\u2019Archivio di Stato di Roma (\u20ac 62.000). L\u2019intervento ha inteso salvare, anche ai fini della successiva esposizione, opere non visibili da tempo proprio a causa dello stato di degrado in cui versavano i documenti.<\/li>\n<li>\u201cCensimento e valorizzazione del patrimonio di interesse storico-artistico del Ministero degli Affari Esteri presenti nelle Ambasciate italiane all\u2019estero\u201d. Realizzata nell\u2019ambito della progettazione autonoma di ARCUS, l\u2019iniziativa ha riguardato un finanziamento di \u20ac 000,00 a favore del Ministero degli Affari Esteri, nella considerazione che gli oggetti di valore artistico presenti nelle sedi delle rappresentanze diplomatiche italiane all\u2019estero hanno una funzione ulteriore rispetto a quella di costituire elementi di arredamento degli ambienti in quanto offrono in quei paesi l\u2019immagine dell\u2019Italia attraverso la sua arte, la sua cultura, la sua storia.<\/li>\n<li>Archivio di Stato di Verona, che conserva oltre 80.000 documenti molti di grande pregio, archivi di famiglie e di persone. Il finanziamento, di \u20ac 350.000,00, iniziativa del MiBAC, ha realizzato un modello innovativo di informatizzazione e digitalizzazione.<\/li>\n<li>Fondazione per le Scienze religiose di Bologna. Il finanziamento (\u20ac 350.000,00) ha riguardato il progetto \u201cIn Cristo &#8211; Scambio di capolavori dell\u2019arte e della fede tra Firenze e Mosca\u201d, opere espressione della cultura e della spiritualit\u00e0 dell\u2019Oriente e dell\u2019Occidente. Un evento di rilevanza internazionale che ha riguardato capolavori dell\u2019arte in grado di generare un importante indotto anche in termini di visitatori.<\/li>\n<li>\u201cIl Principe di Niccol\u00f2 Machiavelli e il suo tempo\u201d, per un importo complessivo di \u20ac 170.000,00, ha consentito l\u2019allestimento di una grande mostra, presentata a Washington e New York, occasione per illustrare la figura di Machiavelli a cinquecento anni dalla composizione del suo celebre trattato.<\/li>\n<li>\u201cInterventi di urgenza e valorizzazione sulle emergenze duecentesche del complesso dei SS. Quattro Coronati\u201d, per un importo pari a \u20ac 150.000,00, hanno assicurato interventi conservativi urgenti sugli elementi lapidei del chiostro cosmatesco, cos\u00ec rendendo visibili al pubblico le pitture murali duecentesche ritrovate nella cosiddetta Aula Gotica del Convento, recentemente restaurate, con grande risonanza mediatica, per la loro capitale importanza ai fini di una rinnovata lettura della storia dell\u2019arte italiana dell\u2019epoca.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">*<\/a> Relazione al Convegno su \u201cTutela, valorizzazione e fruizione dei beni culturali e paesaggistici: finanziamento privato e criticit\u00e0 gestionali del territorio\u201d, organizzato dall\u2019Associazione Romana di Studi Giuridici, Parco Regionale dell\u2019Appia Antica, Associazione Italiana Giuristi di Amministrazione, Gruppo 24 Ore, Roma, 1\u00b0 ottobre 2015, Parco Regionale dell\u2019Appia Antica \u2013 Cartiera Latina \u2013 Sala conferenze, via Appia Antica, 42<\/p>\n<p>[printfriendly]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esperienze di interventi per la valorizzazione dei beni culturali al di fuori delle iniziative ordinarie della Pubblica Amministrazione \u2013 L\u2019esempio di ARCUS s.p.a.* di Salvatore Sfrecola, Presidente di Sezione della Corte dei conti &nbsp; Ritorno spesso su una frase di Camillo di Cavour, uno straordinario statista, grande uomo di governo: \u201cdatemi un bilancio ben fatto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[11,1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-783","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-beni-culturali","7":"category-news"},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/783"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=783"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/783\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":789,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/783\/revisions\/789"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=783"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=783"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=783"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}