{"id":936,"date":"2016-07-14T07:01:15","date_gmt":"2016-07-14T05:01:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/?p=936"},"modified":"2016-07-14T17:54:46","modified_gmt":"2016-07-14T15:54:46","slug":"raffaele-resta-limpegno-scientifico-un-allievo-antonio-salandra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/raffaele-resta-limpegno-scientifico-un-allievo-antonio-salandra\/","title":{"rendered":"RAFFAELE RESTA: L\u2019IMPEGNO SCIENTIFICO  DI UN ALLIEVO DI  ANTONIO SALANDRA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/metodo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-674 alignleft\" src=\"http:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/metodo-300x174.jpg\" alt=\"metodo\" width=\"300\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/metodo-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/metodo.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>RAFFAELE RESTA: L\u2019IMPEGNO SCIENTIFICO DI UN ALLIEVO DI ANTONIO SALANDRA <\/strong>(*)<\/p>\n<p>del Prof. Avv. <em>Pietrangelo Jaricci<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 20 settembre 1973, nella serata inaugurale del 19\u00b0 Convegno di studi di scienza dell\u2019amministrazione a Varenna, il Prof. Roberto Lucifredi ricordava, con accenti commossi, al folto pubblico presente, che il giorno 13 era deceduto il Prof. Raffaele Resta, ordinario di diritto amministrativo nell\u2019Universit\u00e0 di Roma.<\/p>\n<p>Anche chi vi parla, intervenendo dopo la brillante relazione del Prof. Spagnuolo Vigorita, ritenne doveroso, per la consuetudine ultradecennale di vita e di lavoro con l\u2019indimenticabile Maestro, ricordare brevemente la sua figura di scienziato e di uomo leale, disponibile con il prossimo, incapace di ogni rancore, rispettoso verso chiunque ed in qualunque circostanza, che aveva per me rappresentato \u2013 e rappresenta ancora oggi \u2013 il pi\u00f9 nobile degli esempi.<!--more--><\/p>\n<p>Il Prof. Resta nacque a Turi, in provincia di Bari, il 21 settembre 1905. Consegu\u00ec la laurea in giurisprudenza nel 1927, con il massimo dei voti, presso l\u2019Universit\u00e0 di Roma. Allievo di Antonio Salandra, consegu\u00ec la libera docenza in diritto amministrativo nel 1933. Insegn\u00f2 nelle Universit\u00e0 di Urbino, Sassari, Macerata, quindi Bari dal 1938 (dove rimase per molti anni e ricopr\u00ec anche la carica di Preside della Facolt\u00e0 di Giurisprudenza dal 1941 al 1947 e di Rettore dal 1947 al 1951); infine, nel 1953 venne chiamato nell\u2019Universit\u00e0 di Roma presso la Cattedra di diritto amministrativo di questa Facolt\u00e0, della quale fu anche Preside dal 1966 al 1969.<\/p>\n<p>Autore di numerose e dotte opere di diritto amministrativo che ne rivelarono la vasta e profonda cultura, l\u2019ingegno acuto e l\u2019originalit\u00e0 del pensiero.<\/p>\n<p>Si dedic\u00f2 con passione e successo, oltre che all\u2019insegnamento, all\u2019esercizio dell\u2019avvocatura.<\/p>\n<p>Tra il 1932 e il 1935 pubblica <em>Il silenzio nell\u2019esercizio della funzione amministrativa<\/em>; <em>La natura giuridica dell\u2019eccesso di potere<\/em>; <em>Saggio di una teoria generale dell\u2019autarchia<\/em>.<\/p>\n<hr \/>\n<p>(*) Il presente scritto riproduce sostanzialmente la relazione svolta in occasione del Convegno di studi in memoria dei giuspubblicisti illustri Giuseppe Chiarelli, Giulio Correale, Luigi Galateria, Raffaele Resta e Stelio Valentini, tenutosi il 15 dicembre 2015 nella Facolt\u00e0 di Economia dell\u2019Universit\u00e0 di Roma \u201cSapienza\u201d, organizzato dal Prof. Massimo Stipo e presieduto dal Prof. Cesare Mirabelli.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Nel 1935 pubblica <em>La revoca degli atti amministrativi<\/em>, opera di vasto respiro e di notevole valenza scientifica, unanimemente considerata un classico, che gli valse la vincita del concorso per Professore straordinario di diritto amministrativo.<\/p>\n<p>La <em>Revoca<\/em> \u00e8 ancora oggi ritenuta una vera e propria <em>summa<\/em> di tale istituto. L\u2019opera, tra l\u2019altro, \u00e8 pi\u00f9 volte citata anche nel testo della basilare voce di Massimo Severo Giannini<em> Atto amministrativo<\/em>, apparsa nel volume IV dell\u2019<em>Enciclopedia del diritto<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019Autore analizza con limpidezza di pensiero ed approfondimenti anche di teoria generale la natura e l\u2019esercizio del potere negativo di revoca e, quindi, la struttura, la funzione e gli effetti di tale atto, concludendo che la revoca provoca l\u2019eliminazione <em>ex nunc <\/em>di un precedente atto valido ed efficace, onde l\u2019attuazione del potere di revoca consiste sostanzialmente nel disvolere il voluto una volta venuta meno la funzione per la quale l\u2019atto era stato adottato, il perseguimento cio\u00e8 dell\u2019interesse pubblico. Ci\u00f2 stante, il problema della revoca si pone di fronte all&#8217;atto amministrativo valido nella stessa guisa in cui il problema dell&#8217;annullamento si pone di fronte all&#8217;atto invalido.<\/p>\n<p>Taluni capitoli dell&#8217;opera risultano ancora oggi di indiscussa attualit\u00e0, come quelli dedicati al potere di revoca nei rapporti organici e nei rapporti intersubiettivi, e l&#8217;altro, che chiude l&#8217;opera, sugli effetti dell&#8217;atto di revoca, ricco di puntualizzazioni particolarmente pregevoli.<\/p>\n<p>Vengono successivamente pubblicati <em>Natura e criteri d\u2019identificazione delle persone giuridiche pubbliche<\/em>; <em>L\u2019eccesso di potere negli atti amministrativi<\/em>; <em>L\u2019onere di buona amministrazione<\/em>; <em>I beni pubblici <\/em>(ragguardevole lavoro, che sar\u00e0 da me rielaborato ed aggiornato per una nuova edizione del <em>Commentario<\/em> a cura di Scialoja e Branca). Seguono, poi, <em>Istituzioni di diritto pubblico<\/em>; <em>La giustizia amministrativa<\/em>; <em>Lezioni di diritto amministrativo<\/em>; <em>Teoria degli ordini nel diritto amministrativo<\/em>; <em>Equit\u00e0 e discrezionalit\u00e0 della pubblica amministrazione<\/em>; <em>Teoria generale degli atti amministrativi<\/em>.<\/p>\n<p>Come \u00e8 stato osservato, fu tra i primi a studiare le complesse problematiche legate all\u2019esercizio dell\u2019azione amministrativa, con particolare riguardo ai comportamenti dell\u2019amministrazione nell\u2019esercizio della sua funzione e nei rapporti con il cittadino, all\u2019uso della discrezionalit\u00e0 nelle scelte, ai vizi connessi ai possibili abusi ed alla imprescindibile necessit\u00e0 di tutelare il soggetto privato.<\/p>\n<p>Eletto alla Camera dei deputati dal 1948 al 1963, fu sottosegretario alla Pubblica istruzione, alle Finanze ed alla Presidenza del consiglio per lo spettacolo, sport e turismo.<\/p>\n<p>Sennonch\u00e9, oltre il sapiente contributo scientifico da lui dato allo studio del diritto amministrativo; le sue opere fondamentali; i traguardi brillantemente raggiunti nella vita di cattedratico, di avvocato e di parlamentare, a me, che gli fui costantemente vicino per oltre un decennio quale assistente presso la cattedra della quale egli era titolare, preme, in questa sede, ribadire la sua figura di uomo generoso, tollerante, rispettoso, dotato di vasta cultura e di innata signorilit\u00e0.<\/p>\n<p>Fu Presidente dell\u2019Associazione nazionale autoservizi in concessione; dell\u2019Ente meridionale di cultura popolare e Direttore della Scuola di perfezionamento in studi europei. Venne altres\u00ec insignito della medaglia d\u2019oro dei benemeriti dell\u2019istruzione e dell\u2019arte.<\/p>\n<p>Componente pi\u00f9 volte di Commissioni di concorso per l\u2019ordinariato di diritto amministrativo, sia come membro, sia come Presidente (quando le Commissioni erano votate e non sorteggiate). Tra le altre, nel 1961 fece parte della Commissione per l\u2019ordinariato (vincitori Nigro, Spagnuolo Vigorita, Franchini) e, nel 1968, quale Presidente (vincitori Levi, Gullo, Ledda).<\/p>\n<p>Am\u00f2 di uguale sentimento l\u2019Universit\u00e0 ed il Foro, onde asseriva tenacemente l\u2019interdipendenza tra l\u2019insegnamento e l\u2019esercizio professionale, in quanto la costruzione teorica non \u00e8 vera scienza se non confrontata \u2013 come soleva ripetere \u2013 col banco di prova della realt\u00e0.<\/p>\n<p>Nonostante il suo precario stato di salute (motivo per il quale si era visto costretto \u2013 non senza diuturno rimpianto \u2013 a disertare le aule di giustizia) si dedicava con tenace lena ai suoi studi prediletti, curando, tra l\u2019altro, una nuova edizione della <em>Revoca degli atti amministrativi<\/em>. Correva l\u2019anno 1972 e il male lo incalzava ogni giorno di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Al sottoscritto, sempre nel 1972, affid\u00f2 l\u2019ambito incarico di curare la nuova edizione aggiornata della sua <em>Giustizia amministrativa<\/em>: lavoro che di certo sentiva maggiormente (sosteneva, infatti, con fermo convincimento, l\u2019autonomia scientifica del diritto processuale amministrativo) e che, esaurito in breve tempo, venne ristampato nel 1974, dopo il suo decesso.<\/p>\n<p>Il ritmo delle sue giornate, un tempo addirittura frenetico, divenuto pacato, aveva in lui evidenziato, piuttosto che comprimere, la carica umana eccezionale ed il senso di solidariet\u00e0 disinteressata nei confronti di chi a lui si rivolgeva per consiglio od aiuto.<\/p>\n<p>Ricordo che in occasione della pubblicazione della <em>Revoca<\/em> e della <em>Giustizia amministrativa<\/em> volle recarsi personalmente, con giovanile entusiasmo, presso la Casa editrice per la firma dei singoli volumi, nonostante l\u2019editore avesse ripetutamente insistito per l\u2019invio del materiale presso il suo Studio, ben conoscendo le sue condizioni di salute.<\/p>\n<p>Venivo ricevuto dal Professore Resta quasi settimanalmente. Dopo averlo relazionato sulle attivit\u00e0 della Cattedra, mi intratteneva amabilmente ricordando anche uomini ed episodi della sua vita particolarmente intensa, specie del tempo trascorso nei vari atenei e dei colleghi che aveva avuto modo di conoscere evidenziando la valentia scientifica di taluni. Ricordo ancora la sconfinata ammirazione che nutriva per Federico Cammeo, per il Prof. Guido Zanobini (che considerava il vero sistematore del diritto amministrativo), per il Prof. Emilio Betti (un gigante della scienza giuridica) e, tra i pi\u00f9 recenti, per il Prof. Pietro Virga (per la estrema lucidit\u00e0 del suo pensiero e per la sua indiscussa capacit\u00e0 di sintesi).<\/p>\n<p>Ascoltarlo era per me motivo di intima soddisfazione e mi rendevo conto che il ricordare la sua vita accademica lo riportava nel suo vero mondo al quale era indissolubilmente legato e del quale si sentiva da sempre parte.<\/p>\n<p>Potrei proseguire ancora, tanti sono i ricordi che affollano la mia mente e il mio cuore. Ma le parole non possono, neppure in minima parte, tradurre i sensi di profonda devozione, gratitudine, stima ed affetto per questo indimenticabile ed insostituibile Maestro. Maestro nel senso pi\u00f9 elevato e nobile dell\u2019espressione.<\/p>\n<p>[printfriendly]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RAFFAELE RESTA: L\u2019IMPEGNO SCIENTIFICO DI UN ALLIEVO DI ANTONIO SALANDRA (*) del Prof. Avv. 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