{"id":974,"date":"2016-10-14T15:56:15","date_gmt":"2016-10-14T13:56:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/?p=974"},"modified":"2016-10-14T15:56:15","modified_gmt":"2016-10-14T13:56:15","slug":"saluto-del-presidente-della-sezione-giurisdizionale-della-corte-dei-conti-la-regione-piemonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/saluto-del-presidente-della-sezione-giurisdizionale-della-corte-dei-conti-la-regione-piemonte\/","title":{"rendered":"Saluto del Presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Piemonte"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sede_bertola_torino.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-975 alignleft\" src=\"http:\/\/www.giuristidiamministrazione.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sede_bertola_torino.jpg\" alt=\"sede_bertola_torino\" width=\"243\" height=\"166\" \/><\/a>Saluto del Presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Piemonte, Cinthia Pinotti, in occasione dell\u2019inaugurazione della nuova sede regionale<\/strong><\/p>\n<p><strong>Torino, 13 ottobre 2016.<\/strong><\/p>\n<p>Saluto e ringrazio gli illustri rappresentanti delle Autorit\u00e0, civili, militari, religiose, esponenti del mondo accademico, rappresentanti del Foro libero ed erariale, colleghi di questa ed altre magistrature, personale amministrativo, e tutti i gentilissimi Ospiti.<\/p>\n<p>Abbiamo pensato di trasformare il momento del cambiamento, che spesso \u00e8 accompagnato da paure, incertezze, rimpianti per ci\u00f2 che, di ormai noto e conosciuto si lascia, in una occasione di <em>\u201cfesta<\/em>\u201d, per sottolineare il valore fortemente simbolico che assume oggi l\u2019inaugurazione della nuova sede regionale che, nel solco della sua storica e qualificata tradizione -che ha visto proprio a Torino il 1 ottobre 1862 insediarsi la neo istituita Corte dei conti del Regno d\u2019Italia- viene oggi ad inserirsi in modo centrale, grazie alla nuova collocazione urbana, nel tessuto sociale della citt\u00e0 e della Regione come <em>entit\u00e0 viva e pulsante<\/em>, al servizio delle Istituzioni, delle Pubbliche Amministrazioni, della Comunit\u00e0 territoriale, e dei cittadini che dovranno poter trovare nella sede della Corte una sorta di \u201c<em>casa comune della legalit\u00e0<\/em>\u201d. Uno spazio aperto dove non solo si amministra la Giustizia ma si assicura un\u2019 informazione istituzionale comprensibile e trasparente, una conoscenza delle attivit\u00e0 delle pubbliche amministrazioni e dei loro risultati, nonch\u00e9 della stessa Corte dei conti; insomma la sede\/casa di una Istituzione non arroccata in una <em>turris eburnea<\/em>, ma capace di dialogare con i naturali interlocutori istituzionali e l\u2019intera comunit\u00e0 sociale, di aprire varchi di oscurit\u00e0 conoscitive, di garantire nelle diverse funzioni, la legalit\u00e0 dell\u2019amministrazione e nell\u2019amministrazione, come la sua collocazione nella nostra Carta costituzionale (artt. 100 e 103) del resto, impone.<!--more--><\/p>\n<p>A questa \u201c<em>festa\u201d<\/em> Voi, siete stati invitati a partecipare perch\u00e9 questo momento di passaggio e cambiamento in cui si chiude una fase e se ne apre una nuova \u00e8 evento che oltre alla magistratura contabile, riguarda tutti: le Istituzioni locali, le Pubbliche amministrazioni, le Magistrature ordinaria ed amministrativa con le quali la Corte si raccorda, le Forze Armate e di Polizia nelle loro diverse componenti, l\u2019Accademia, il Foro libero ed erariale, e soprattutto i cittadini e l\u2019intera comunit\u00e0 sociale, nell\u2019interesse della quale la Corte svolge il proprio servizio ed alla quale, attraverso l\u2019informazione sui risultati dell\u2019attivit\u00e0 amministrativa oggetto del controllo, contribuisce a garantire un corretto esercizio degli istituti della democrazia.<\/p>\n<p>Grande \u00e8 perci\u00f2 il senso di responsabilit\u00e0 che avverto al pensiero che, per singolare coincidenza, il mio insediamento nella direzione della prestigiosa Sezione giurisdizionale piemontese, che oggi inaugura la propria sede, avviene in una fase di cos\u00ec vorticose e, per certi versi, epocali trasformazioni normative che si riflettono in modo diretto ed indiretto sulle funzioni dell\u2019Istituto e pi\u00f9 in generale di tutto il Paese, in particolare per quel che attiene ai principi che regolano l\u2019azione amministrativa.<\/p>\n<p>Sapersi orientare, nel cambiamento giuridico, sociale, economico, politico\/istituzionale che \u00e8 in atto a livello nazionale, europeo, internazionale, coglierne le opportunit\u00e0 senza perdere la propria identit\u00e0 costituzionale e la propria indipendenza, questo credo sia il compito pi\u00f9 arduo, l\u2019impegno pi\u00f9 difficoltoso, ma al tempo stesso appassionante di una Istituzione di garanzia la cui evoluzione si \u00e8 da sempre intrecciata con l\u2019evoluzione dell\u2019Amministrazione pubblica, della Politica, dell\u2019Economia con percorsi non sempre coincidenti.<\/p>\n<p>Alle profonde trasformazioni ordinamentali comprese quelle di rango costituzionale, la Corte ha reagito, sin dalla sua origine, rendendosi garante ed interprete non (solo) dell\u2019interesse statale, ma degli interessi pubblici dislocati ai vari livelli di governo; esaltando la propria dimensione ausiliaria anche nei confronti dello Stato-comunit\u00e0 e non solo dello Stato-persona; interpretando la Pubblica Amministrazione non come \u201cfiglia del potere politico\u201d ma come amministrazione che simboleggia lo stare insieme per utilizzare i beni per il beneficio comune; incoraggiando, ben prima della riforma del Titolo V della Costituzione, un decentramento inteso come assunzione forte di responsabilit\u00e0 degli amministratori verso gli amministrati; disvelando i rischi connessi ad una aziendalizzazione dell\u2019azione amministrativa (societ\u00e0 partecipate) non accompagnata da un sistema di controlli volti a sottrarla al dominio esclusivo degli esecutivi centrali e periferici con conseguente semi-esenzione di forme effettive di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Questa interazione continua tra evoluzione ordinamentale ed evoluzione dell\u2019Istituto ha sempre impegnato la Corte in tutte le sue funzioni di controllo\/referto e giurisdizionali\/requirenti, a livello centrale e periferico, sicch\u00e9 sarebbe a mio avviso riduttivo considerare l\u2019evento normativo pi\u00f9 saliente, rappresentato dal recentissimo codice della <em>giustizia contabile<\/em> di cui al D.Lgs. n.174 del 26 agosto 2016, entrato in vigore il 7 ottobre 2016, come vicenda riguardante esclusivamente il processo, ovvero, pi\u00f9 in generale, l\u2019area della giurisdizione, essendo invece il nuovo <em>corpus<\/em> normativo la proiezione processuale o meglio la positivizzazione <em>a posteriori<\/em> di istituti (anche) di diritto sostanziale, prassi, orientamenti giurisprudenziali e del controllo, sedimentatisi nel tempo, ovvero del tutto nuovi, formatisi negli anni in un quadro di forte frammentazione normativa, che gi\u00e0, peraltro, aveva fortemente esteso gli ambiti della giurisdizione contabile (si pensi alla devoluzione alle Sezioni Riunite in sede giurisdizionale, tra le altre, della materia dei piani di riequilibrio degli enti territoriali e ammissione al Fondo di rotazione per assicurare la stabilit\u00e0 finanziaria degli enti territoriali e dei rendiconti dei gruppi consiliari dei Consigli Regionali e delle delibere delle Sezioni regionali di controllo).<\/p>\n<p>Del resto non \u00e8 privo di significato il sottolineare come la \u201c<em>giustizia contabile<\/em>\u201d cos\u00ec come la \u201c<em>giustizia amministrativa<\/em>\u201d \u00e8 concetto che ricomprende in s\u00e9 istituti sostanziali e processuali, sicch\u00e9 oggi accanto ai tradizionali codici di procedura civile, penale, e, pi\u00f9 di recente, del processo amministrativo si affianca, per la prima volta, non un codice del processo contabile ma un codice di \u201c<em>giustizia contabile\u201d, <\/em>espressione che plasticamente disvela come detta giustizia sia assicurata non solo nel processo ed attraverso il processo, ma anche, ed a pieno titolo, al di fuori di esso attraverso nuove forme dell\u2019azione amministrativa nella corretta dialettica interistituzionale volta ad eliminare inevitabili incertezze ed oscurit\u00e0 normative (si pensi ai pareri resi agli enti locali dalle Sezioni regionali di controllo come fattore di orientamento dell\u2019azione amministrativa, eliminazione delle incertezze interpretative, elemento di possibile esenzione della colpa grave di cui agli artt.69, 2 comma, 95, 4 comma CGC).<\/p>\n<p>Se ci\u00f2 \u00e8 vero, la domanda forte e cruciale che oggi ci si deve porre da parte di tutti \u00e8 la seguente: cos\u2019\u00e8 la c.d. <em>giustizia contabile?<\/em><\/p>\n<p>Il P.G. della Corte dei conti Mario Sinopoli nel lontano 1983, con grande lucidit\u00e0, affermava che <em>lato sensu<\/em> la <em>giustizia contabile <\/em>(di cui a suo giudizio facevano parte anche i controlli) rientra nella <em>giustizia amministrativa, <\/em>e che il vero problema consiste(va) nella legittimazione processuale, e cio\u00e8 nella difficolt\u00e0 di superare un sistema di tutela, di stampo liberale, basato sulla protezione degli interessi individuali per affiancarlo ad un efficace sistema di tutela degli interessi generali della collettivit\u00e0 affidato all\u2019iniziativa del PM. Il codice di giustizia contabile sembra dar ragione a questa intuizione incidendo profondamente sui vincoli conformativi che, nel rispetto del principio della separazione dei poteri, normativamente vengono posti all\u2019azione amministrativa a presidio della corretta gestione delle risorse pubbliche per attuare interessi generali. Basti pensare alla disposizione come quella di cui all\u2019art. 52 comma 6 CGC nella parte in cui impone all\u2019amministrazione denunciante il danno erariale\u201d <em>di porre in essere tutte le iniziative necessarie a evitare l\u2019aggravamento del danno, intervento ove possibile, in via di autotutela o comunque adottando gli atti amministrativi necessari a evitare la continuazione dell\u2019illecito e a determinarne la cessazione<\/em>\u201d per comprendere come l\u2019azione amministrativa non possa pi\u00f9 essere considerata come genericamente orientata alla realizzazione dell\u2019interesse pubblico \u201cprimario\u201d dell\u2019amministrazione decidente (di gianniniana memoria), ma debba tener conto accanto ad esso dell\u2019 \u201c<em>interesse patrimoniale al contenimento del danno erariale\u201d<\/em> non pi\u00f9 adespota, ma intestato alla stessa amministrazione e poi, nella proiezione processuale al PM contabile.<\/p>\n<p>Gli esempi potrebbero continuare, ma non \u00e8 questa l\u2019occasione e la sede per affrontare una disamina, seppur sintetica, circa l\u2019impatto complessivo del nuovo codice, disamina cui concorreranno nei prossimi mesi la dottrina, la giurisprudenza, la prassi applicativa.<\/p>\n<p>Il messaggio che con questo breve saluto voglio affidare alla Vostra attenzione, \u00e8 un messaggio di ottimismo e di coraggio, che si pone, forse, in controtendenza rispetto a sentimenti di sfiducia e rassegnazione che investono i cittadini ed in specie le nuove generazioni rispetto alla tenuta e credibilit\u00e0 delle Istituzioni pubbliche e dei pubblici funzionari e amministratori che all\u2019interno di esse, a diverso titolo operano; sfiducia cui ha, forse, concorso un\u2019abitudine a considerare notizie solo le \u201ccattive\u201d notizie e le vicende amministrative degne di nota solo nella loro dimensione patologica e comunque conflittuale.<\/p>\n<p>Ritengo che ogni Istituzione pubblica debba avvertire come prioritaria la missione di riconquistare la fiducia della comunit\u00e0 sociale ed aprirsi ad una stagione di confronto effettivo e leale e di cooperazione interistituzionale che includa anche, ed a pieno titolo, attraverso gli istituti di partecipazione i cittadini, la cui conoscenza dell\u2019amministrazione pubblica e delle dinamiche \u201cfisiologiche\u201d delle sue azioni dovrebbe essere favorita e diffusa per favorire la crescita di un autentico senso civico, di identit\u00e0 ed appartenenza.<\/p>\n<p>Per parte, mia, con l\u2019aiuto prezioso dei magistrati e del personale amministrativo tutto di questa Sezione, al quale va il mio ringraziamento, assumo questo impegno, accanto a quello fondamentale di concorrere a far s\u00ec che attraverso il \u201c<em>giusto processo contabile\u201d<\/em>, il suo prodotto sia conforme a giustizia sostanziale e verit\u00e0.<\/p>\n<p>Un grato saluto al Procuratore Generale Aggiunto, al Procuratore Regionale del Piemonte, ed ai colleghi magistrati oggi presenti. Un grazie particolare a coloro che mi hanno preceduta nell\u2019incarico di Presidente cui si devono gli eccellenti risultati raggiunti dalla Sezione piemontese, e un grazie sincero a tutti gli Illustri ospiti che con la loro autorevole presenza hanno onorato l\u2019Istituto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Saluto del Presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Piemonte, Cinthia Pinotti, in occasione dell\u2019inaugurazione della nuova sede regionale Torino, 13 ottobre 2016. 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