IN RICORDO DI OVIDIO TILESI

IN RICORDO DI OVIDIO TILESI

del Prof. Avv. Pietrangelo Jaricci

Il giorno 30 dicembre 2016 ci ha lasciato l’amico fraterno Ovidio Tilesi, magistrato della Corte dei conti.

È voluto tornare nella sua Amatrice, che tanto aveva amato in vita e dalla quale mai era riuscito a distaccarsi completamente.

L’incontro che suggellò la nostra amicizia avvenne nel lontano 1970, dopo che ebbe letto uno dei miei primi lavori Il ricorso gerarchico improprio: un’amicizia duratura e sincera che mai cessò di essere tale.

Studioso serio, coscienzioso e colto affrontava i problemi giuridici dopo accurati approfondimenti e attente riflessioni. Dote particolarmente apprezzabile era anche la sua innata modestia, non disgiunta da un tratto riguardoso, affabile e misuratamente ironico.

La responsabilità medica: nuove prospettive

*La responsabilità medica: nuove prospettive

di Antonio Vetro, Presidente on. della Corte dei conti

 

  • Sintesi sull’evoluzione nel tempo dell’istituto della responsabilità medica.

Per meglio comprendere la problematica che si aprirà, se il disegno di legge n. 2224 verrà definitivamente approvato, e ciò dovrebbe avvenire in tempi brevi, secondo quanto preannunziato, sarà opportuno richiamare, sia pure per sommi capi, l’evoluzione dell’istituto in esame.

La giurisdizione della Corte dei conti nelle materie di contabilità pubblica

revisione-dei-prezzi-appalti-300x214La giurisdizione della Corte dei conti nelle materie di contabilità pubblica

di Stefano Imperiali, Presidente di sezione della Corte dei conti

 

  1. L’art. 103, comma 2, della Costituzione

L’art. 1 del d.lgs. n. 174/2016, che ha approvato il “nuovo codice della giustizia contabile”, dispone che “la Corte dei conti ha giurisdizione nei giudizi di conto, di responsabilità amministrativa per danno all’erario e negli altri giudizi in materia di contabilità pubblica”. Non solo i giudizi di conto, ma anche quelli di responsabilità per danno erariale rientrano quindi nelle materie di “contabilità pubblica”: una precisazione che va ben evidenziata e spiegata.

L’illegittimità costituzionale della delega in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche

CortedeicontiL’illegittimità costituzionale della delega in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche in assenza di intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni

(Sintesi della sentenza n 251 del 2016 predisposta dalla Corte costituzionale – http://www.cortecostituzionale.it)

 

La Corte costituzionale è stata chiamata a giudicare la legittimità costituzionale di alcune norme della legge di riforma delle amministrazioni pubbliche (legge n. 124 del 2015), su ricorso della Regione Veneto.

Le norme impugnate delegano il Governo a adottare decreti legislativi per il riordino di numerosi settori inerenti a tutte le amministrazioni pubbliche, comprese quelle regionali e degli enti locali, in una prospettiva unitaria.

Esse spaziano dalla cittadinanza digitale (art.1), alla dirigenza pubblica (art, 11), dal lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni (art. 17), alle partecipazioni azionarie delle amministrazioni pubbliche (art. 18), ai servizi pubblici locali di interesse economico generale (art. 19) e proprio per questo influiscono su varie materie, cui corrispondono interessi e competenze sia statali, sia regionali (e, in alcuni casi, degli enti locali).

Analisi del recente schema di decreto legislativo riguardante la «Disciplina della dirigenza della Repubblica»

lenteAnalisi del recente schema di decreto legislativo riguardante la «Disciplina della dirigenza della Repubblica» in attuazione della legge delega n. 124/2015

di Antonio Vetro, Presidente On. della Corte dei conti

Prima di iniziare l’analisi dello schema del decreto legislativo in questione, è opportuno richiamare, per sommi capi, le considerazioni critiche svolte nell’articolo dello scrivente in data 5 giugno 2015, riguardante “La disciplina sugli incarichi dirigenziali nella p.a. alla luce degli insegnamenti della Corte costituzionale. Esame del disegno di legge A.S. n. 1577, approvato dal Senato il 30 aprile 2015” (poi legge n. 124/2015).

***

Prestazioni sociali e vincoli di bilancio

prestazioni socialiPrestazioni sociali e vincoli di bilancio*

di Aldo Carosi, Vice Presidente della Corte costituzionale

Sommario: 1. Premessa; 2. Legislazione e giurisprudenza multilivello; 3. I profili sostanziali che si confrontano nelle relazioni multilaterali tra vincoli di bilancio e prestazioni sociali; 4. Il tema della compatibilità economica in relazione al concreto soddisfacimento dei diritti sociali nella giurisprudenza costituzionale; 4.1 L’evoluzione della giurisprudenza costituzionale nel bilanciamento afferente alla tutela dei diritti sociali e degli interessi finanziari; 5. Vincoli di bilancio, autonomie territoriali, prestazioni sociali – Relazioni antagoniste e sinergiche; 6. La discrezionalità del legislatore nelle allocazioni finanziarie ed i limiti alla sua sindacabilità; 7. I riflessi delle relazioni finanziarie tra Stato ed enti territoriali sulle risorse destinate all’erogazione delle prestazioni sociali; 8. Il collegamento con il principio di buon andamento della Pubblica Amministrazione; 9. Modulazione degli effetti temporali delle sentenze, principio dell’equilibrio dinamico e vincolatività di alcune sentenze in materia di copertura finanziaria ex post; 9.1 Disposizione degli effetti finanziari delle sentenze della Corte costituzionale nella dialettica tra Stato ed autonomie speciali; 10. Cenni conclusivi.

 

Costituzione materiale, Costituzione formale e riforme costituzionali

costituzione_mat_581337ed5ba3a

Fabrizio Giulimondi

Costituzione materiale, Costituzione formale e riforme costituzionali, Eurilink Editore, Roma, 2016, pp. 215, € 18,00

di Salvatore Sfrecola

La domanda che Fabrizio Giulimondi si pone in apertura di questo suo impegnativo lavoro, se cioè la Costituzione vigente sia anche “vitale” nella sua originaria impostazione ovvero se, in ragione della lettura che ne hanno dato anche di recente i titolari di alcune delle funzioni fondamentali, dal presidente della Repubblica al presidente del Consiglio dei ministri, possa addirittura ritenersi superata la qualificazione di “repubblica parlamentare”, dimostra, con il concorso di autorevoli richiami dottrinali ed originali riflessioni personali, che la necessità di por mano alla normativa sull’ordinamento della Repubblica per un’opera di

Codice di Giustizia Contabile e diritto di accesso agli atti trattati dal PM contabile

gius2Codice di Giustizia Contabile e diritto di accesso agli atti trattati dal PM contabile per valutare la sussistenza di responsabilità amministrativa; brevi correlazioni con altri argomenti disciplinati nel Codice.

di Alessandro Sperandeo, Sostituto Procuratore Generale della Corte dei conti

 

Il D.lgs. 26 agosto 2016, n. 174 (c.d. Codice di Giustizia Contabile d’ora innanzi Codice) regola l’accesso ai documenti valutati dal PM della Corte dei conti nella fase preprocessuale soprattutto all’art. 71 rubricato “Accesso al fascicolo istruttorio”.