Dall’invio delle “segnalazioni di operazioni sospette” alla comunicazione di dati e notizie.

Antiriciclaggio e Pubblica Amministrazione

Dall’invio delle “segnalazioni di operazioni sospette” alla comunicazione di dati e notizie.

È fatto obbligo a partire dal 1991, con la Legge n. 197, agli uffici della Pubblica Amministrazione il rispetto della normativa antiriciclaggio, anche se da allora solo poche decine di segnalazioni di operazioni sospette sono state inviate dalla P.A. all’Unità di Informazione Finanziaria.

Leggendo lo Schema di Decreto legislativo in attuazione della c.d. IV Direttiva europea, oggi all’esame delle Commissioni Giustizia e Finanza della Camera dei Deputati, gli uffici della P.A. non saranno più obbligati all’invio delle Segnalazioni.

di Giuseppe Sciarretta* e Irene Magliozzi**

La tutela annullatoria nel moderno assetto della giustizia amministrativa

La tutela annullatoria nel moderno assetto della giustizia amministrativa

di Daniela Cimmino, funzionario del Consiglio Superiore della Magistratura

 

La tutela annullatoria, espressione del giudizio impugnatorio azionato dal soggetto inciso dal potere amministrativo per la caducazione con efficacia retroattiva dell’atto autoritativo, si inquadra oggi in un assetto giuridico sempre più conformato dalle emergenti istanze del tessuto economico sociale.

Nell’attuale stadio del percorso interpretativo giurisprudenziale e dottrinale, che da sempre alimenta l’evoluzione del pensiero giuridico del procedimento e del sistema processuale amministrativo, l’impianto normativo offre all’interprete una rinnovata lettura degli istituti classici del diritto sostanziale e della tutela.

Infatti, la tutela della situazione giuridica soggettiva di interesse legittimo, che si staglia a fronte dell’azione unilaterale amministrativa, appare sempre più conformata ai criteri di pienezza ed effettività proclamati nell’incipit del Codice del processo amministrativo, quali valori di rango costituzionale e europeo.

Questioni di massima in materia di pensioni

Questioni di massima in materia di pensioni (possibilità delle Sezioni regionali della Corte dei conti di sollevarle e ammissibilità del decreto ingiuntivo)

 Corte dei conti

Sezione giurisdizionale per la regione Umbria

Giudice unico per le pensioni

Ord. 1 del 15 febbraio 2017: Giudice unico, Fava – Giudizi pensionistici iscritti ai numeri 12284, 12285, 12286, 12287, 12288, 12289, 12290, 12291, 12292 e 12293 del registro di segreteria promossi contro l’INPS rispettivamente dai Sig.ri Andrea Carucci ed altri (Avv. Alessandro Borscia)

Convenzione europea, lotta al terrorismo e rispetto dei diritti fondamentali

Convenzione europea, lotta al terrorismo e rispetto dei diritti fondamentali.

La CEDU di fronte alla ‘prova’ del radicalismo islamico.

La democrazia minacciata: strumenti di tutela dei cittadini e delle istituzioni.

di Jean Paul de Jorio*

Molto spesso e da più parti, si dà per scontato (e con una certa rassegnazione), che non vi siano efficaci strumenti normativi per affrontare l’Islam militante, e che l’Occidente debba in qualche modo perseguire una politica di appeasement, cercando così di disinnescare l’ostilità dei sodalizi fondamentalisti.

IN RICORDO DI OVIDIO TILESI

IN RICORDO DI OVIDIO TILESI

del Prof. Avv. Pietrangelo Jaricci

Il giorno 30 dicembre 2016 ci ha lasciato l’amico fraterno Ovidio Tilesi, magistrato della Corte dei conti.

È voluto tornare nella sua Amatrice, che tanto aveva amato in vita e dalla quale mai era riuscito a distaccarsi completamente.

L’incontro che suggellò la nostra amicizia avvenne nel lontano 1970, dopo che ebbe letto uno dei miei primi lavori Il ricorso gerarchico improprio: un’amicizia duratura e sincera che mai cessò di essere tale.

Studioso serio, coscienzioso e colto affrontava i problemi giuridici dopo accurati approfondimenti e attente riflessioni. Dote particolarmente apprezzabile era anche la sua innata modestia, non disgiunta da un tratto riguardoso, affabile e misuratamente ironico.

La responsabilità medica: nuove prospettive

*La responsabilità medica: nuove prospettive

di Antonio Vetro, Presidente on. della Corte dei conti

 

  • Sintesi sull’evoluzione nel tempo dell’istituto della responsabilità medica.

Per meglio comprendere la problematica che si aprirà, se il disegno di legge n. 2224 verrà definitivamente approvato, e ciò dovrebbe avvenire in tempi brevi, secondo quanto preannunziato, sarà opportuno richiamare, sia pure per sommi capi, l’evoluzione dell’istituto in esame.