Giudice ordinario e Giudice contabile

Giudice ordinario e Giudice contabile

 

Problematica sulla ripartizione della giurisdizione fra giudice ordinario e contabile per danni cagionati da amministratori e dipendenti di società partecipate da enti pubblici, alla luce della più recente giurisprudenza.

di Antonio Vetro, Premessa.

 

Nell’articolo in data 16 maggio 2018 lo scrivente, fra l’altro, ha analizzato, sollevando notevoli perplessità,  l’ordinanza della Sezione giurisdizionale per il Lazio della Corte dei conti n. 40/2018, su un giudizio avente per oggetto un presunto danno erariale subito dall’ATAC s.p.a. per il quale il Tribunale civile di Roma aveva declinato la propria giurisdizione e, al contempo, aveva dichiarato la giurisdizione della Corte dei conti, in ragione della natura di ATAC quale società in house del Comune di Roma.

La Corte dei conti, accertato lo squilibrio dei conti del Comune di Napoli

La Corte dei conti, accertato lo squilibrio dei conti del Comune di Napoli, blocca i programmi di spesa discrezionale

Campania/107/2018/PRSP

REPUBBLICA ITALIANA

CORTE DEI CONTI

SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA

 

 

composta dai Magistrati:

Fulvio Maria Longavita                                   Presidente

Rossella Cassaneti                                Consigliere

Alessandro Forlani                               Consigliere

Rossella Bocci                                      Consigliere

Francesco Sucameli                              Primo Referendario (relatore)

Carla Serbassi                                       Primo Referendario

SULLA NON APPLICABILITA’ DELLA “REGOLA TARICCO” PER INDETERMINATEZZA

In materia di rapporti tra diritto dell’Unione europea e diritto penale nazionale

 

SULLA NON APPLICABILITA’ DELLA “Regola taricco”

PER INDETERMINATEZZA

Nota a Corte cost., sent. n.  115 del 31 maggio 2018

di Paolo Luigi Rebecchi, Vice Procuratore Generale della Corte dei conti

 

Con la sentenza n. 115, del 31 maggio 2018, la Corte costituzionale ha evidenziato il limite, posto dalla Costituzione italiana, all’applicazione diretta del diritto europeo in materia penale ed in particolare dell’art. 325 del Trattato sull’Unione europea (TUEF), con riguardo al regime della prescrizione dei reati in materia di IVA. La questione si era posta in seguito all’emanazione, da parte della Corte di giustizia UE della sentenza Grande sezione, dell’8 settembre 2015, Taricco – C-105-/14 relativa alle frodi IVA (che è una risorsa “propria” dell’UE).

Francesco Marzano, “Elogio degli avvocati scritto da un giudice”

Francesco Marzano, “Elogio degli avvocati scritto da un giudice” (Editrice il Coscile, 2017)

Prof. Avv. Pietrangelo Jaricci

 

Come ricorda Francesco Marzano, Presidente di Sezione emerito della Corte di cassazione, autore di questo interessante lavoro, già Piero Calamandrei nel suo Elogio dei giudici scritto da un avvocato (rist. 2^ ed., Firenze, 2001) auspicava un “Elogio degli avvocati scritto da un giudice”, specie per una ritenuta “certa coincidenza nei destini dei giudici e degli avvocati”: opera che Paolo Barile, nella sua dotta introduzione, considera “nobilissima” e dalle cui pagine “balza un quadro vivacissimo e pieno di realismo”.

La responsabilità amministrativa dei dirigenti dell’Istat

La responsabilità amministrativa dei dirigenti dell’Istat per la mancata applicazione delle sanzioni previste in caso di omissione dell’obbligo di fornire le informazioni richieste

di Salvatore Sfrecola

 

La sentenza n. 302 del 21 maggio 2018 della Sezione Seconda Giurisdizionale Centrale d’Appello della Corte dei conti, con la quale sono stati respinti gli appelli del Presidente dell’Istat pro-tempore e di alcuni altri alti dirigenti dell’Istituto avverso una sentenza della Sezione giurisdizionale per la Regione Lazio del 7 novembre 2012, n. 1096, con la quale i predetti erano stati condannati in relazione a mancati adempimenti consistenti nella omessa applicazione delle sanzioni previste per la violazione dell’obbligo di fornire le informazioni richieste dall’Istituto in sede di raccolta dei dati necessari all’elaborazione di indagini statistiche, sanzioni stabilite dall’art. 11 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322.

La compensatio lucri cum damno in diritto privato

La compensatio lucri cum damno in diritto privato: applicazione del principio della compensazione nei giudizi amministrativi e contabili.

di Antonio Vetro, Presidente on. della Corte dei conti

1) Brevi note sulla disciplina civilistica.

L’istituto della compensatio lucri cum damno era già conosciuto nel diritto romano, e veniva applicato quando il vantaggio, di natura patrimoniale ed il danno provenivano dallo stesso evento.

L’analisi della compensatio lucri cum damno, per verificarne l’applicabilità ai giudizi amministrativi e contabili, richiede preliminarmente il suo esame nel diritto privato.