La riforma dell’appello civile e l’appello davanti alla Corte dei conti.

CortedeicontiLa riforma dell’appello civile e l’appello davanti alla Corte dei conti. Appunti.
di Stefano Imperiali, Presidente di sezione della Corte dei conti

 

  1. La crisi dell’appello civile e la riforma del 2012.

L’appello civile era da tempo considerato come “una sorta di salle des pas perdus” in cui i giudizi “sostano per anni (di media sei) per essere infine decisi nella maggior parte dei casi (il 68%) in conformità a quanto statuito dal giudice di primo grado”.([1])

Giudizio di parificazione del Rendiconto generale della Regione Umbria. La relazione del Presidente e la requisitoria del Procuratore regionale.

Relazione del Presidente Salvatore Sfrecola

La relazione con la quale la Corte dei conti di anno in anno riferisce alle assemblee legislative sui risultati dei controlli eseguiti, dà conto della verifica costante dell’andamento dei conti pubblici, in rapporto al ruolo che le Amministrazioni sono chiamate a svolgere nell’interesse del Paese e delle comunità locali.

Tecnica di redazione e completezza di sintesi dei provvedimenti giudiziari

Cortedeiconti

Tecnica di redazione e completezza di sintesi dei provvedimenti giudiziari.
di Luisa Motolese,
Consigliere della Corte dei conti

 

Il problema legato ad una adeguata redazione degli atti giudiziari ha ricevuto molta attenzione da parte della Corte di Cassazione tanto da formare oggetto di raccomandazione al Consiglio Nazionale Forense. In questo senso si pongono le prescrizioni anche della Corte Europea dei diritti dell’uomo e del cittadino che fissa il limite

La disciplina sugli incarichi dirigenziali nella P.A.

gius2La disciplina sugli incarichi dirigenziali nella P.A.alla luce degli insegnamenti della Corte costituzionale. Esame del disegno di legge A.S. n. 1577, approvato dal Senato il 30 aprile 2015. Profili di responsabilità amministrativo-contabile, secondo le più recenti sentenze della Corte dei conti.

di Antonio Vetro,
Presidente on. della Corte dei conti

1) La disciplina della dirigenza, alla luce degli insegnamenti della Corte costituzionale.

La disciplina della dirigenza statale, successiva alla c.d. privatizzazione, con particolare riguardo al rapporto tra politica e amministrazione, è stata esaminata in modo approfondito dalla Consulta, nella sentenza n. 103/2007, concernente la questione di legittimità costituzionale dell’art. 3, comma 7, della legge n. 145/2002, in relazione agli artt. 97 e 98 della Costituzione. La Consulta ha illustrato l’evoluzione legislativa che ha riguardato il settore in esame, a partire dalla

Appunti sulla nomofilachia delle Sezioni Riunite della Corte dei conti in sede giurisdizionale.

pennadel Dott. Stefano Imperiali,
Presidente di Sezione della Corte dei conti

 

1. L’interpretazione della legge da parte dei giudici.

L’art. 94 del progetto della Costituzione prevedeva: “I magistrati dipendono soltanto dalla legge, che interpretano e applicano secondo coscienza”. Il richiamo alla “coscienza” fu poi abbandonato, perché ritenuto “dichiarazione generica di ovvio significato” e quindi superflua, oppure “pericolosa” se letta come

Società pubbliche, la Corte dei conti afferma la propria giurisdizione a tutela del denaro pubblico

Cortedeicontidell’avv. Paola Maria Zerman
(fonte Quotidiano del Sole 24 Ore)

Nate gemelle eppure così diverse. Anzi opposte. Ci si riferisce a due sentenze depositate entrambe nel medesimo giorno, il 24 marzo del 2015, l’una della Cassazione (Sezioni unite n. 5848), l’altra della sezione centrale d’appello della Corte dei conti (la numero 249) sul medesimo e spinoso argomento. E cioè se ed entro quali limiti sussista la

Corte dei conti – sez. controllo affari comunitari e internazionali deliberazione 9/3/2015 n. 2

bandiera eu puzzle

Relazione annuale sui rapporti finanziari con l’Unione europea e l’utilizzazione dei Fondi comunitari

L’analisi dei flussi finanziari intercorsi nell’esercizio 2013 mostra un notevole
aumento dell’apporto italiano al finanziamento del bilancio dell’Unione europea e un
ancor più considerevole incremento delle somme di cui ha beneficiato il nostro Paese a
titolo di accrediti per le politiche europee.