LA DERIVA GIUSTIZIALISTA DEL CONTROLLO

LA DERIVA GIUSTIZIALISTA DEL CONTROLLO.

LA CORTE DEI CONTI GIUDICA SE STESSA

di Pelino Santoro, Presidente on. della Corte dei conti

  1. La tutela progressiva contro gli atti di controllo

Tutto incominciò quando la Consulta[1] aveva sfatato il mito della insindacabilità degli atti di controllo, riconoscendo che non “ non può essere esclusa la garanzia della tutela dinnanzi al giudice assicurata dal fondamentale principio dell’art. 24 Cost., restando, in discussione, non già l’an, ma soltanto il quomodo di tale tutela”.

Il giudice è costretto ad applicare nozioni extra-giuridiche

Il giudice è costretto ad applicare nozioni extra-giuridiche

di Paola Maria Zerman, Avvocato dello Stato

Nell’ambito di un mercato del lavoro dinamico, eventuali conflitti relazionali tra il datore di lavoro e dipendenti o tra colleghi, trovano il naturale sbocco, prima di giungere all’esasperazione, in una diversa scelta occupazionale da parte di chi avverte la perdita di fiducia. Diverso è il caso dell’Italia, dove la cronica carenza dei posti di lavoro, unita all’alta conflittualità connessa alla mancanza di spirito di squadra, induce molti a permanere in contesti ostili, a fronte dello spettro della disoccupazione.

L’EQUITA’

L’EQUITA’

di Luisa Motolese, Presidente della Sezione Giurisdizionale Marche della Corte dei Conti

L’ equità -dal latino aequitas – viene intesa genericamente come <<la giustizia che applica la legge non rigidamente; la giustizia temperata da umana ed indulgente considerazione dei casi particolari a cui la legge si deve applicare>>[1].

Decreti-legge fra realtà e finzione: un ultimo caso … il convertito Decreto “Crescita”

Decreti-legge fra realtà e finzione: un ultimo caso … il convertito Decreto “Crescita”

del prof. Fabrizio Giulimondi

 

(Introduzione) Gli ultimi interventi di natura emendativa al disegno di legge di conversione del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (c.d. Crescita)[1] volti a sanare la situazione di grave indebitamento di Roma Capitale e di tutti gli altri comuni italiani che versano in situazioni finanziarie non dissimili, nonché ad impedire il rischio di cessazione delle rubriche radiofoniche di informazione della emittente radicale[2], possono destare dubbi di non poco momento sulla loro costituzionalità, in relazione all’art. 77 Cost. e agli arresti giurisprudenziali della Consulta in merito al margine di azione consentito al Parlamento nel convertire un decreto-legge.

L’istituto dell’accesso civico generalizzatonelle procedure di affidamento e negli appalti pubblici

L’istituto dell’accesso civico generalizzato

nelle procedure di affidamento e negli appalti pubblici

del Prof. Avv. Andrea Altieri*

 

  1. L’accesso agli atti disciplinato dagli artt. 22 e segg. L. n. 241/90: profili introduttivi. – 2. L’accesso civico previsto dall’art. 5, co. 1, D.Lgs. n. 33/2013 e il nuovo accesso civico generalizzato introdotto con D.Lgs. n. 97/2016. 3. Il diritto di accesso negli appalti pubblici: la posizione dell’ultima giurisprudenza amministrativa. – 4. Conclusioni.

 

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Incarichi retribuiti e incompatibilità

Incarichi retribuiti e incompatibilità

 

Incarichi retribuiti, privi di autorizzazione, a favore di pubblici dipendenti: individuazione della giurisdizione in materia di responsabilità per violazione del regime di incompatibilità

di Antonio Vetro, Presidente on. della Corte dei conti

 

1) Esposizione sintetica della normativa più rilevante.

Il titolo V (articoli 60 e seguenti) del testo unico sul pubblico impiego, approvato con d.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3, ha disciplinato il regime di incompatibilità vigente per i pubblici dipendenti, volto ad assicurare l’esclusività della funzione pubblica, salvo limitate deroghe; il d. lgs. n. 165/2001, nell’art. 53, comma 1, ha statuito che “resta ferma per tutti i dipendenti pubblici” la disciplina delle incompatibilità dettata dal citato t.u.

Quando si trasmette agli eredi il debito a seguito di condanna della Corte dei conti

Quando si trasmette agli eredi il debito a seguito di condanna della Corte dei conti

 

La trasmissibilità agli eredi del debito conseguente alla condanna del pubblico amministratore o dipendente in sede di giudizio per responsabilità amministrativa dinanzi alla Corte dei conti: problematiche sulla giurisdizione.

di Antonio Vetro, Presidente on. della Corte dei conti