Decreti-legge fra realtà e finzione: un ultimo caso … il convertito Decreto “Crescita”

Decreti-legge fra realtà e finzione: un ultimo caso … il convertito Decreto “Crescita”

del prof. Fabrizio Giulimondi

 

(Introduzione) Gli ultimi interventi di natura emendativa al disegno di legge di conversione del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (c.d. Crescita)[1] volti a sanare la situazione di grave indebitamento di Roma Capitale e di tutti gli altri comuni italiani che versano in situazioni finanziarie non dissimili, nonché ad impedire il rischio di cessazione delle rubriche radiofoniche di informazione della emittente radicale[2], possono destare dubbi di non poco momento sulla loro costituzionalità, in relazione all’art. 77 Cost. e agli arresti giurisprudenziali della Consulta in merito al margine di azione consentito al Parlamento nel convertire un decreto-legge.

L’istituto dell’accesso civico generalizzatonelle procedure di affidamento e negli appalti pubblici

L’istituto dell’accesso civico generalizzato

nelle procedure di affidamento e negli appalti pubblici

del Prof. Avv. Andrea Altieri*

 

  1. L’accesso agli atti disciplinato dagli artt. 22 e segg. L. n. 241/90: profili introduttivi. – 2. L’accesso civico previsto dall’art. 5, co. 1, D.Lgs. n. 33/2013 e il nuovo accesso civico generalizzato introdotto con D.Lgs. n. 97/2016. 3. Il diritto di accesso negli appalti pubblici: la posizione dell’ultima giurisprudenza amministrativa. – 4. Conclusioni.

 

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Incarichi retribuiti e incompatibilità

Incarichi retribuiti e incompatibilità

 

Incarichi retribuiti, privi di autorizzazione, a favore di pubblici dipendenti: individuazione della giurisdizione in materia di responsabilità per violazione del regime di incompatibilità

di Antonio Vetro, Presidente on. della Corte dei conti

 

1) Esposizione sintetica della normativa più rilevante.

Il titolo V (articoli 60 e seguenti) del testo unico sul pubblico impiego, approvato con d.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3, ha disciplinato il regime di incompatibilità vigente per i pubblici dipendenti, volto ad assicurare l’esclusività della funzione pubblica, salvo limitate deroghe; il d. lgs. n. 165/2001, nell’art. 53, comma 1, ha statuito che “resta ferma per tutti i dipendenti pubblici” la disciplina delle incompatibilità dettata dal citato t.u.

Quando si trasmette agli eredi il debito a seguito di condanna della Corte dei conti

Quando si trasmette agli eredi il debito a seguito di condanna della Corte dei conti

 

La trasmissibilità agli eredi del debito conseguente alla condanna del pubblico amministratore o dipendente in sede di giudizio per responsabilità amministrativa dinanzi alla Corte dei conti: problematiche sulla giurisdizione.

di Antonio Vetro, Presidente on. della Corte dei conti

In caso di danno erariale prodotto dal rappresentante dell’ente partecipante…

In caso di danno erariale prodotto dal rappresentante dell’ente partecipante la giurisdizione appartiene alla Corte dei conti essendo irrilevante la natura della società partecipata (in house o meno)

 

Corte di Cassazione; Sezioni Unite Civili; sentenza 12 febbraio 2019, n. 4132; Pres. Mammone – Est. Virgilio – P.G. Capasso (concl. conf.); C.M., + altri omessi (Avv.ti Toscano, Valerini, Del Carlo, Lazzarini e Iaria) c. P. G. Corte dei conti.

CORTE DEI CONTI E COMPENSO DEGLI AMMINISTRATORI DI AZIENDE SPECIALI CONSORTILI

Corte dei conti e compenso degli amministratori di aziende speciali consortili

di Jacopo Bercelli, Prof. Associato di Diritto Amministrativo Università degli Studi di Verona

 

SOMMARIO: 1. Il divieto di compenso per gli amministratori di forme associative di enti locali del 2010. – 2. La duplice natura delle aziende speciali consortili costituite per la gestione di servizi pubblici locali di rilevanza economica. – 3. Le pronunce delle Corte dei conti sull’ambito soggettivo di applicazione del divieto di compenso degli amministratori. – 4. La previsione dell’art. 1, comma 554 della legge n. 147 del 2013. – 5. Necessità di una interpretazione logico-sistematica del divieto di cui all’art. 5, comma 7 del d.l. n. 78/2010. – 6. La riconduzione delle aziende speciali (mono-comunali e consortili) alla categoria degli enti pubblici economici e delle imprese pubbliche. – 7. Conclusione.

 

Corte costituzionale 9 novembre 2018 n. 196, Pres. Lattanzi, red. Sciarra. – L. R. Regione Liguria n. 10 e 42/2008.

Corte costituzionale 9 novembre 2018 n. 196, Pres. Lattanzi, red. Sciarra. – L. R. Regione Liguria n. 10 e 42/2008.

 

Corte dei conti – Giudizio di parifica – Legittimazione questioni costituzionalità.

Corte dei conti – Giudizio di parifica – Questioni costituzionalità – Parametri scrutinio – Violazione equilibri finanziari.

Corte dei conti – Questioni costituzionalità – Violazione competenza legislativa Stato – Ridondanza.

 

Le sezioni regionali di controllo della Corte dei conti in sede di giudizio di parificazione dei rendiconti regionali sono legittimate a sollevare questioni di costituzionalità, sussistendo tutte le condizioni richieste quali: a) applicazione di parametri normativi; b) giustiziabilità del provvedimento in relazione a situazioni soggettive dell’ente territoriale eventualmente coinvolte c) pieno contraddittorio, sia nell’ambito del giudizio di parifica esercitato dalla sezione di controllo della Corte dei conti, sia nell’eventuale giudizio ad istanza di parte.